Hamnet
film dell’anno già a febbraio.
tante tematiche toccate con una delicatezza straziante e con una solidissima regia e interpretazioni da oscar.
in un biophic con una forte impronta intima e privata viene messo al centro l’animo umano nella sua fragilità e delicatezza andando a fare la cosa più bella di tutte…far emozionare tramite delle vere connessioni con i personaggi costruite in modo impeccabile.
sarebbe da parlarne per ore su temi come lo smarrimento personale di Shakespeare, la forza e l’intelligenza di coppia nel dividersi, il legame etereo con la natura, la fratellanza, il lutto e le diverse reazioni ad esso, e la poesia di Shakespeare inglobata in modo non scontato e non celebrativo ma in modo propedeutico e di accompagnamento alla storia, con una funzione catartica per Jesse Buckley per l’elaborazione del lutto di hamnet.
Film pregno di dettagli e metafore che tornano pian piano (la mano di hamnet quando muore/Jesse Buckley che allunga la mano a teatro - racconto di orfeo ed Euridice/sguardi finali tra Paul Mescal e Jesse Buckley………)
visto 3 volte di fila al cinema, non so se le persone se ne sono rese conto ma ci troviamo dinanzi a uno di quei film che faranno la storia, CAPOLAVORO