Salomé
La completa appropriazione del mezzo cinematografico per piegarlo ad un'idea di arte e rappresentazione totale nella sua originalità, sia di significato che visivamente. L'idea dell'abbandono al teatro applicata alla pellicola cinematografica, intesa come singola e da distruggere, nella sua essenza di non-filmato, irripetibile, come nel finale di Salomè. La poetica del non-dire, dell'immediatezza del pensiero e della rappresentazione cinematografica nella loro perenne contraddizione, per un film unico come solo Bene poteva fare.