Vertigo
Un capolavoro vero e proprio , un film che ha fatto la storia.
La storia dalla sua semplicità riesce a catturare la curiosità degli spettatori. Un poliziotto in pensione (con la paura delle altezze), ha il compito di indagare sulla moglie di un suo ex compagno di università, ma la donna avrà degli atteggiamenti molto ambigui che cattureranno la curiosità dell'uomo, ma in un momento di debolezza la ragazza cercherà di suicidarsi ma il poliziotto riuscirà a salvarsi, dopo aver vissuto questo avvenimento i due si avviceranno molto ma la vita della donna avrà qualcosa che non quadra...
Hitchcock usa egregiamente due tecniche narrative per condire in modo sapiente il suo lavoro:
-la tecnica della "semina" che in questo caso è la paura delle altezze del poliziotto in pensione
-la suspense riesce a far stare lo spettatore con il fiato in gola per tutto il film, per far si che questa diventi efficace il Maestro usa la musica che in determinate occasioni viene fatta da un organico di strumenti a corda.
Le scene fanno mandare in estasi lo spettatore grazie alla loro incredibile "pulizia" e precisione, non che un uso sopraffino della penombra.
La storia riesce a raccontare bene i meccanismi che il cervello umano adotta nel caso del trauma o dell' ossessione verso qualcosa.