Malena
"pedalavo come se fuggissi. in realtà fuggivo. da lei, da quelle emozioni, dai sogni, dai ricordi, da tutto. e pensavo che dovevo dimenticare. ero certo che sarei riuscito a dimenticare. ma oggi che sono vecchio, che ho consumato banalmente la vita, che ho conosciuto tante donne che mi hanno detto 'ricordati di me' e io le ho scordate tutte, ancora oggi è lei l'unica che non ho mai dimenticato. Malèna."
spoiler allert (verso la fine)
penso sia semplicemente uno dei film migliori che abbia mai visto, nonostante tutte le recensioni contrastanti che ho letto, che sia per la visione della donna come oggetto, o perché trovino ridicola l'intera ossessione di Renato, ma ho aspettato anni prima di vedere questo film, introvabile fino ad oggi, e non sono stato deluso, a partire dalla parte visiva fino ad arrivare alla recitazione.
essere in piena adolescenza e guardare un film del genere forse mi ha aiutato a capirlo meglio, l'ossessione di un ragazzo per una donna matura, e ciò che a molti passa come un'ossessione compulsiva, una libido sfrenata e un messaggio sbagliato, vale a dire quello di una pulsione sessuale ridotta alla misera, e vista mille volte, riduzione della donna in oggetto carnale di lussuria e desiderio. io l'ho vista come un'infatuazione, ciò che accade tutti i giorni nella testa (e nel cuore) di un giovane come gli altri, che si sente sbagliato a provare piacere sessuale, che vive in un periodo storico colmo di incertezza, e l'unica cosa che gli sembra giusta è guardale Malèna, questa donna così bella da essere etichettata come puttana, ciò mostra anche come le critiche corrano velocemente, da mogli gelose dei propri mariti dagli occhi accecati dal sesso femminile, e gli stessi uomini, rispecchiano il declassamento della donna, da donna a fonte piacere e nient'altro (e un occhio attento può capire che nel film è una critica).
una delle cose che ho notato e che mi ha fatto amare questo film, si trova alla fine, quando il regime fascista cade a pezzi, l'Italia è libera e di conseguenza i suoi cittadini festeggiano, e le donne si prendono la libertà di ridurre in miseria la dignità di Malèna, è come se la caduta del regime avesse fatto scoppiare quella bolla che teneva protetta la protagonista, come se la mancanza del duce volesse dire " potete fare ciò che volete " .
per non parlare del ritorno di suo marito, inaspettato ma che ha portato anche alla crescita di Renato, ha dimostrato come in un anno, era sempre più vicino a diventare uomo, gesti come raccoglierlo da terra o dargli la lettera, rispecchiano quel lasso di tempo di passaggio, da ragazzo a uomo, in più questo evento ha portato anche al ritorno di Malèna in paese, e nell'ultima scena, citata anche all'inizio della recensione, Renato ha finalmente il coraggio di avvicinarsi, dirle qualcosa "buona fortuna signora Malèna", qualcosa che è arrivato inaspettato, che ha mostrato la crescita del protagonista, da ragazzino che sbirciava nelle fessure a quasi uomo.