Perfect Blue
Thriller psicologico che fonde intelligentemente sogno e realtà, senza mai lasciare indietro lo spettatore, ma anzi tenendolo sempre ancorato al dubbio che ciò a cui sta assistendo possa presto dissolversi per lasciare spazio ad un’altra illusione, in un ciclo continuo che scompone e ricompone la matrioska realtà-visioni-film (emblematica in questo senso la scena centrale dell’omicidio che rappresenta contemporaneamente la presenza di tale triplice piano narrativo).
Quando arriva il momento di rompere il gioco onirico e illusorio in cui la protagonista si è persa, il film non è da meno e anzi riesce a districare la vicenda con un climax di inquadrature simboliche una più bella dell’altra.