Trainspotting
avevo tante aspettative su questo film, forse anche per questo non mi ha soddisfatto abbastanza. riconosco che l'obiettivo del regista è stato centrato in pieno cioè rappresentare la vita lurida, triste e priva di valori di un tossico dipendente ma forse semplicemente è stato troppo vero per piacermi tanto. lo descriverei come la haine ma con l'aggiunta della droga, un mondo che, come dice lo stesso Renton nel monologo finale, è troppo lontano dal mio per potermi toccare a livello emotivo.
La sua scelta finale la condivido a pieno dato che aveva già provato a scappare da quel covo di tossici criminali trasferendosi a Londra, quindi nel momento in cui viene praticamente costretto a tornare con loro, commettere il tradimento è più che giustificato (anche perché l'unico che gli voleva bene è stato "risarcito").
impressionante comunque come la droga diventi letteralmente l'unica cosa che conta in questo contesto tanto che la morte di un bambino o del tuo migliore amico viene dimenticata nell'arco di 2 minuti, non è un film finto per sensibilizzare dove non appena accade la prima tragedia, tutti i drogati tornano sulla retta via, la verità di questo mondo è quella che abbiamo visto, la reazione a qualsiasi cosa succeda diventa una dose e tutte le schifezze e le tragedie vengono facilmente messe di lato.
Ah comunque pensavo che il motivo per cui non capivo l'inglese fosse che ero un po' ubriaco invece è perché parlano scozzese di merda però amen era inascoltabile e l'ho visto in italiano bello lo stesso!!