Brokeback Mountain
Questo film non è solo una storia d'amore, una tragedia finita male. È piuttosto la rappresentazione di come la società abbia fallito. È un dipinto di umanità, in cui l'interiorità di ciascuno va annullata e repressa in favore delle richieste di una società ingiusta. Viviamo in un mondo in cui accettare sé stessi per quello che si è, capirsi, prendersi cura dei propri bisogni è inconcebibile e impensabile. Viviamo in un mondo in cui lo "stare bene" non è giusto, in cui la vita debba essere sacrificio, rinuncia, tirare avanti e arrivare a fine mese, comportarsi da bestie perché non è necessaria l'umanità quando l'obiettivo è solo quello di produrre come macchine.
Alla fine chi rimane in vita è solo chi ha la corazza più dura, o chi si odia talmente tanto da non poter accogliere le proprie "debolezze"?
La felicità non è una persona, questo si sa, ma essere separati dalla persona che si ama a causa dei giudizi dentro e fuori di sé, porta a una vita sterile in cui il piacere è quel qualcosa in più a cui non si ha davvero diritto.
Non vale la pena una vita di annullamento, di odio per tutto, di bocconi appena concessi di gioia giusto per sopravvivere. Questo film mostra come una vita possa essere vissuta o solamente lasciata passare, nella speranza forse di un barlume futuro, che però non può arrivare quando ci si adegua passivamente a ciò che gli altri pretendono.