
An Endless Sunday
2023·Drama·1h 50m
7.0
★

Three Roman teenagers try to make their mark on the world: Brenda is pregnant; Ale has just turned 19 and is about to become a father; Kevin fills the city with his name. Always connected, they buzz between the coastal countryside and the Eternal City, trying to resist each in his own way the inexorable advance of time and heat.
Directed by Alain Parroni

IMDB
N/A
Cast

Enrico Bassetti
Alex

Zackari Delmas
Kevin

Lars Rudolph
Domenico
Crew

Beatrice Puccilli
Writer

Shiro Sagisu
Original Music Composer

Domenico Procacci
Producer

Laura Paolucci
Producer

Wim Wenders
Co-Producer

Fabrizio Moretti
Co-Producer

Shiro Sagisu
Music

Eleonora Barbiero
Casting
Popular Reviews
8 reviews
violetta
8.0★ · 06/25/25

rufa spacca i culi
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marte
3.0★ · 11/20/24

ma c’è schizzo male nel cast
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martina
3.0★ · 11/20/24

ma c’è schizzo male nel cast
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Vasco
8.0★ · 09/18/23

Un film strano. Non è definibile in altri modi. Voglio dividermi su due fronti:
-La fotografia e la colonna sonora (composta dal genio che ha curato anche quella di Evangelion, mica cazzi) sono così belle da essere inedite nel cinema italiano degli ultimi anni. Tutta l'ambientazione e la narrazione sono quasi post-punk, e certe inquadrature fanno rizzare i capelli per la forza che trasmettono;
-Dall'altra parte, c'è un montaggio forse un po' lento (direi stanco, ma in alcuni momenti spicca particolarmente) e varie parti superflue al fine della trama.
In generale, un film che ha due pregi molto grandi, al di là di tutto: è un film italiano e indipendente premiato a Venezia, ed è un film che parla a tutti; parla sia a chi sta vivendo quello che vivono i protagonisti, sia a chi non capisce chi vive come loro. Un film che può essere (e deve essere) visto da tutti.
I due comprimari (Kevin e Brenda) rappresentano uno spettro di emozioni e di caratterizzazione enorme, complicatissimo da scrivere e ancora di più da seguire, mentre Alex, il nostro protagonista, è la loro ideale stella polare, colui che riesce a mettersi in gioco e a vincere la vita. Nonostante queste distinzioni, nessuno dei tre è più cattivo o più buono degli altri, non si empatizza più con uno che con l'altro.
Durante la visione, sembra di non capire, e quindi di non apprezzare la pellicola, ma una volta finita, la visione cambia completamente. Non succede per un motivo di trama, ma succede perché si ha una visione completa della storia, degli eventi e dei personaggi. Forma e sostanza si sono unite, e ne è uscito un bellissimo film indipendente italiano.
Ho letto molte persone descriverlo come noioso; capisco il punto di vista, ma se si riesce ad andare oltre, se ci si stacca dall'idea di narrazione come diretta e chiara, se si guarda un po' più all'insieme, è un film che tiene incollato allo schermo per tutto il tempo.
-La fotografia e la colonna sonora (composta dal genio che ha curato anche quella di Evangelion, mica cazzi) sono così belle da essere inedite nel cinema italiano degli ultimi anni. Tutta l'ambientazione e la narrazione sono quasi post-punk, e certe inquadrature fanno rizzare i capelli per la forza che trasmettono;
-Dall'altra parte, c'è un montaggio forse un po' lento (direi stanco, ma in alcuni momenti spicca particolarmente) e varie parti superflue al fine della trama.
In generale, un film che ha due pregi molto grandi, al di là di tutto: è un film italiano e indipendente premiato a Venezia, ed è un film che parla a tutti; parla sia a chi sta vivendo quello che vivono i protagonisti, sia a chi non capisce chi vive come loro. Un film che può essere (e deve essere) visto da tutti.
I due comprimari (Kevin e Brenda) rappresentano uno spettro di emozioni e di caratterizzazione enorme, complicatissimo da scrivere e ancora di più da seguire, mentre Alex, il nostro protagonista, è la loro ideale stella polare, colui che riesce a mettersi in gioco e a vincere la vita. Nonostante queste distinzioni, nessuno dei tre è più cattivo o più buono degli altri, non si empatizza più con uno che con l'altro.
Durante la visione, sembra di non capire, e quindi di non apprezzare la pellicola, ma una volta finita, la visione cambia completamente. Non succede per un motivo di trama, ma succede perché si ha una visione completa della storia, degli eventi e dei personaggi. Forma e sostanza si sono unite, e ne è uscito un bellissimo film indipendente italiano.
Ho letto molte persone descriverlo come noioso; capisco il punto di vista, ma se si riesce ad andare oltre, se ci si stacca dall'idea di narrazione come diretta e chiara, se si guarda un po' più all'insieme, è un film che tiene incollato allo schermo per tutto il tempo.
Un film strano. Non è definibile in altri modi. Voglio dividermi su due fronti:
-La fotografia e la colonna sonora (composta dal genio che ha curato anche quella di Evangelion, mica cazzi) sono così belle da essere inedite nel cinema italiano degli ultimi anni. Tutta l'ambientazione e la narrazione sono quasi post-punk, e certe inquadrature fanno rizzare i capelli per la forza che trasmettono;
-Dall'altra parte, c'è un montaggio forse un po' lento (direi stanco, ma in alcuni momenti spicca particolarmente) e varie parti superflue al fine della trama.
In generale, un film che ha due pregi molto grandi, al di là di tutto: è un film italiano e indipendente premiato a Venezia, ed è un film che parla a tutti; parla sia a chi sta vivendo quello che vivono i protagonisti, sia a chi non capisce chi vive come loro. Un film che può essere (e deve essere) visto da tutti.
I due comprimari (Kevin e Brenda) rappresentano uno spettro di emozioni e di caratterizzazione enorme, complicatissimo da scrivere e ancora di più da seguire, mentre Alex, il nostro protagonista, è la loro ideale stella polare, colui che riesce a mettersi in gioco e a vincere la vita. Nonostante queste distinzioni, nessuno dei tre è più cattivo o più buono degli altri, non si empatizza più con uno che con l'altro.
Durante la visione, sembra di non capire, e quindi di non apprezzare la pellicola, ma una volta finita, la visione cambia completamente. Non succede per un motivo di trama, ma succede perché si ha una visione completa della storia, degli eventi e dei personaggi. Forma e sostanza si sono unite, e ne è uscito un bellissimo film indipendente italiano.
Ho letto molte persone descriverlo come noioso; capisco il punto di vista, ma se si riesce ad andare oltre, se ci si stacca dall'idea di narrazione come diretta e chiara, se si guarda un po' più all'insieme, è un film che tiene incollato allo schermo per tutto il tempo.
-La fotografia e la colonna sonora (composta dal genio che ha curato anche quella di Evangelion, mica cazzi) sono così belle da essere inedite nel cinema italiano degli ultimi anni. Tutta l'ambientazione e la narrazione sono quasi post-punk, e certe inquadrature fanno rizzare i capelli per la forza che trasmettono;
-Dall'altra parte, c'è un montaggio forse un po' lento (direi stanco, ma in alcuni momenti spicca particolarmente) e varie parti superflue al fine della trama.
In generale, un film che ha due pregi molto grandi, al di là di tutto: è un film italiano e indipendente premiato a Venezia, ed è un film che parla a tutti; parla sia a chi sta vivendo quello che vivono i protagonisti, sia a chi non capisce chi vive come loro. Un film che può essere (e deve essere) visto da tutti.
I due comprimari (Kevin e Brenda) rappresentano uno spettro di emozioni e di caratterizzazione enorme, complicatissimo da scrivere e ancora di più da seguire, mentre Alex, il nostro protagonista, è la loro ideale stella polare, colui che riesce a mettersi in gioco e a vincere la vita. Nonostante queste distinzioni, nessuno dei tre è più cattivo o più buono degli altri, non si empatizza più con uno che con l'altro.
Durante la visione, sembra di non capire, e quindi di non apprezzare la pellicola, ma una volta finita, la visione cambia completamente. Non succede per un motivo di trama, ma succede perché si ha una visione completa della storia, degli eventi e dei personaggi. Forma e sostanza si sono unite, e ne è uscito un bellissimo film indipendente italiano.
Ho letto molte persone descriverlo come noioso; capisco il punto di vista, ma se si riesce ad andare oltre, se ci si stacca dall'idea di narrazione come diretta e chiara, se si guarda un po' più all'insieme, è un film che tiene incollato allo schermo per tutto il tempo.
FrancyDraw
2.0★ · 03/05/24
