È come se Alison DiLaurentis avesse finalmente avuto il suo thriller da protagonista e avesse deciso di farlo in doppia copia. Sasha Pieterse si sdoppia in due gemelle e porta tutta quella vibrazione da “trust me, I’m lying” che aveva in Pretty Little Liars, solo che qui è più adulta, più velenosa, e pure più letale.
Il film è un trip tra specchi, bugie e seduzione spinta all’assurdo, tipo PLL sotto steroidi e senza regole scolastiche.
È elegante? No.
È realistico? Zero.
È divertente? Dannatamente sì.
È come se Alison DiLaurentis avesse finalmente avuto il suo thriller da protagonista e avesse deciso di farlo in doppia copia. Sasha Pieterse si sdoppia in due gemelle e porta tutta quella vibrazione da “trust me, I’m lying” che aveva in Pretty Little Liars, solo che qui è più adulta, più velenosa, e pure più letale.
Il film è un trip tra specchi, bugie e seduzione spinta all’assurdo, tipo PLL sotto steroidi e senza regole scolastiche.
È elegante? No.
È realistico? Zero.
È divertente? Dannatamente sì.