Everybody's Woman backdrop
Everybody's Woman logo
1934·Drama·1h 37m
7.1
Gaby is expelled from school after a married teacher commits suicide after telling her he can't live without her. Though she has done nothing, she is punished for his act.
Directed by Max Ophüls
suicide attempt
patriarchy
love

Cast

Isa Miranda
Isa Miranda
Gabriella Murge, alias Gaby Doriot
Memo Benassi
Memo Benassi
Leonardo Nanni
Tatyana Pavlova
Tatyana Pavlova
Alma Nanni
Friedrich Benfer
Friedrich Benfer
Roberto Nanni
Lamberto Picasso
Lamberto Picasso
Signor Murge, padre di Gaby e Anna
Nelly Corradi
Nelly Corradi
Anna Murge
Mario Ferrari
Mario Ferrari
Il produttore cinamatografico
Gildo Bocci
Gildo Bocci
Il regista
Andrea Checchi
Andrea Checchi
Un amico di Roberto
Achille Majeroni
Achille Majeroni
Il portiere del teatro
Alfredo Martinelli
Alfredo Martinelli
Un giornalista
Alfredo Martinelli
Alfredo Martinelli

Crew

Max Ophüls
Max Ophüls
Director
Max Ophüls
Max Ophüls
Screenplay
Ferdinando Maria Poggioli
Ferdinando Maria Poggioli
Editor
Angelo Rizzoli
Angelo Rizzoli
Producer

Popular Reviews

2 reviews
Iekb
Iekb
Everybody's Woman
Ew alla spiegazione del titolo, geniale e disgustoso perché realistico.
Mi ha lasciata un po' interdetta: per quanto affronti temi difficili da portare sullo schermo, ed è per questo ammirevole, non è chiarissimo nella costruzione della protagonista. La recitazione esagerata e i momenti melodrammatici mi hanno fatto perdere la partecipazione a tratti.
È tutta una questione di percezione e invisibilità di una donna che è riconosciuta solo per la sua bellezza. Gaby è suscettibile a qualsiasi attenzione maschile, perché piace e quindi non può non concedersi. La sua identità è filtrata unicamente attraverso lo sguardo maschile, tanto che di lei non traspare alcuna emozione, perché di fatto il focus è unicamente sul desiderio degli uomini: che siano amanti, giudicanti, colleghi, sono sempre loro a definirla e presentarla al mondo. E ok. Ma l'unico che ama (con cui comunque ha parlato per tipo 3 ore) non la ricambia. Mh. Ironia della sorte? Non è proprio una sfiga, è malvagità bella e buona. La donna di tutti non sarà mai veramente di sé stessa (finché vive nello stesso sistema che la rende controllabile).
Ew alla spiegazione del titolo, geniale e disgustoso perché realistico.
Mi ha lasciata un po' interdetta: per quanto affronti temi difficili da portare sullo schermo, ed è per questo ammirevole, non è chiarissimo nella costruzione della protagonista. La recitazione esagerata e i momenti melodrammatici mi hanno fatto perdere la partecipazione a tratti.
È tutta una questione di percezione e invisibilità di una donna che è riconosciuta solo per la sua bellezza. Gaby è suscettibile a qualsiasi attenzione maschile, perché piace e quindi non può non concedersi. La sua identità è filtrata unicamente attraverso lo sguardo maschile, tanto che di lei non traspare alcuna emozione, perché di fatto il focus è unicamente sul desiderio degli uomini: che siano amanti, giudicanti, colleghi, sono sempre loro a definirla e presentarla al mondo. E ok. Ma l'unico che ama (con cui comunque ha parlato per tipo 3 ore) non la ricambia. Mh. Ironia della sorte? Non è proprio una sfiga, è malvagità bella e buona. La donna di tutti non sarà mai veramente di sé stessa (finché vive nello stesso sistema che la rende controllabile).
Favorite
Comment
Kris
Kris
Everybody's Woman
Favorite
Comment
Kris
Kris
Everybody's Woman
Favorite
Comment