Per me questo è il film perfetto, il (mio) film perfetto...nel modo in cui inaspettatamente mi ha portato ovunque, innamorandomi sempre e ripetutamente del cinema. Sì, questo ha fatto, che poi si potrebbe pure dire "vabbè esperienza comune quando si guarda un film, o si parla di arte in generale", ma stavolta è diverso; ultimamente mi sto connettendo molto di più con ciò che il cinema, concettualmente, porta nella mia vita, come mi fa sentire, ma specialmente, cosa rappresenta per me, nella mia singolare vita, e questo film non ha fatto che rimbombare follemente dentro di me questo previo concetto, una sensazione impagabile ed incredibile, e non ho nemmeno iniziato a parlare del film in sé lol.
Non so, o forse so a tal punto da esserne sopraffatta chissà...mi è tanto piaciuto, e rimarco l'elemento di sorpresa con cui sono rimasta mentre realizzavo, allo scorrere dei minuti, quanto mi sia piaciuto questo film. Sì l'ho già detto diverse volte, ma è così.
Il film rappresenta tutto ciò che la vita stessa rappresenta, tutto ciò in cui io mi sono rivista nel passato e nel futuro, ho trasceso il tempo perché non c'è una fase della vita che non sia importante nel percorso di affermazione del proprio sé corrente/futuro; e lo fa sapientemente, con una scrittura, che se tutt'ora ci penso mi vengno i brividi per quanto ben fatta sia e quanto mi abbia emozionato questa qualità, questa "autenticità". Il film riempie di emozioni e ti costringe a sederti con te stesso, seppur si parla di una ragazzina di 17 anni, ti porta in un viaggio dentro il proprio sé che parte da un personaggio seguitando a viverlo con il resto degli altri.
Non si parla delle 4 donne incredibilmente mostrateci nel film, o meglio non solo, si parla di noi singoli individui in una realtà di plurali, di comunità, di necessità di condivisione di tale individualità con altre sovrapposte, e della bramosità di essere visti, amati, desiderati, capiti sognando che avvenga nella forma più pura e dolce possibile.
Ma allora cosa sono i sogni se non questo? Se non inerenti ai nostri desideri più reconditi della nostra anima, non le cose superficiali, ma quelle che, a causa del carico significativo che incarnano, celiamo agli altri e a volte persino a noi stessi (nella loro natura più decostruita), in una maniera stupidamente pudica e gelosamente custodita...proprio come in una scena in cui la protagonista dice, riguardo alla reazione che potrebbe avere la maestra nel sapere del suo innamoramento verso di lei, che non vuole essere né rifiutata, né tantomeno, né specialmente, trattata in maniera accondiscendente e compassionevole, come fanno i grandi quando i bambini sbagliano un compito stupido ed infantile. E questa cosa la trovo vera, interessante nel suo essere autentica nel modo in cui ci viene mostrata; proprio come dicevo prima, l3 spettator3 rimane a vivere millle emozioni e a reagirne come se fosse la sua di vita, perchè questo film parla di tutti, pone nella condizione di riflettere fino alla fine dei giorni se solo si potesse realisticamente fare (o forse si può, mhh).
Gli spunti di riflessione sono tantissimi e tutti giusti, e dico giusti non nel senso di corretti a mo di compitino, bensì giusti nel senso che sono coerenti, fluiscono perfettamente come l'acqua da un punto all'altro, se ne aggiunge uno ogni tanto ma ciò non disturba il suo andamento, al contrario lo alimenta, e trovo che questa modalità di scrivere e narrare sia preziosissima, motivo per cui all'inizio dico che questo film mi fa pensare al mio innamoramento per il cinema, ammetto anche che sono un po' invidiosa di non aver contribuito alla realizzazione di questo incredibile progetto, ma qui si potrebbe ricadere nel vortice dei desideri umani e reiterare il perché questo film, tra i numerosi motivi funziona, e cioè che è reale.
Per me questo è il film perfetto, il (mio) film perfetto...nel modo in cui inaspettatamente mi ha portato ovunque, innamorandomi sempre e ripetutamente del cinema. Sì, questo ha fatto, che poi si potrebbe pure dire "vabbè esperienza comune quando si guarda un film, o si parla di arte in generale", ma stavolta è diverso; ultimamente mi sto connettendo molto di più con ciò che il cinema, concettualmente, porta nella mia vita, come mi fa sentire, ma specialmente, cosa rappresenta per me, nella mia singolare vita, e questo film non ha fatto che rimbombare follemente dentro di me questo previo concetto, una sensazione impagabile ed incredibile, e non ho nemmeno iniziato a parlare del film in sé lol.
Non so, o forse so a tal punto da esserne sopraffatta chissà...mi è tanto piaciuto, e rimarco l'elemento di sorpresa con cui sono rimasta mentre realizzavo, allo scorrere dei minuti, quanto mi sia piaciuto questo film. Sì l'ho già detto diverse volte, ma è così.
Il film rappresenta tutto ciò che la vita stessa rappresenta, tutto ciò in cui io mi sono rivista nel passato e nel futuro, ho trasceso il tempo perché non c'è una fase della vita che non sia importante nel percorso di affermazione del proprio sé corrente/futuro; e lo fa sapientemente, con una scrittura, che se tutt'ora ci penso mi vengno i brividi per quanto ben fatta sia e quanto mi abbia emozionato questa qualità, questa "autenticità". Il film riempie di emozioni e ti costringe a sederti con te stesso, seppur si parla di una ragazzina di 17 anni, ti porta in un viaggio dentro il proprio sé che parte da un personaggio seguitando a viverlo con il resto degli altri.
Non si parla delle 4 donne incredibilmente mostrateci nel film, o meglio non solo, si parla di noi singoli individui in una realtà di plurali, di comunità, di necessità di condivisione di tale individualità con altre sovrapposte, e della bramosità di essere visti, amati, desiderati, capiti sognando che avvenga nella forma più pura e dolce possibile.
Ma allora cosa sono i sogni se non questo? Se non inerenti ai nostri desideri più reconditi della nostra anima, non le cose superficiali, ma quelle che, a causa del carico significativo che incarnano, celiamo agli altri e a volte persino a noi stessi (nella loro natura più decostruita), in una maniera stupidamente pudica e gelosamente custodita...proprio come in una scena in cui la protagonista dice, riguardo alla reazione che potrebbe avere la maestra nel sapere del suo innamoramento verso di lei, che non vuole essere né rifiutata, né tantomeno, né specialmente, trattata in maniera accondiscendente e compassionevole, come fanno i grandi quando i bambini sbagliano un compito stupido ed infantile. E questa cosa la trovo vera, interessante nel suo essere autentica nel modo in cui ci viene mostrata; proprio come dicevo prima, l3 spettator3 rimane a vivere millle emozioni e a reagirne come se fosse la sua di vita, perchè questo film parla di tutti, pone nella condizione di riflettere fino alla fine dei giorni se solo si potesse realisticamente fare (o forse si può, mhh).
Gli spunti di riflessione sono tantissimi e tutti giusti, e dico giusti non nel senso di corretti a mo di compitino, bensì giusti nel senso che sono coerenti, fluiscono perfettamente come l'acqua da un punto all'altro, se ne aggiunge uno ogni tanto ma ciò non disturba il suo andamento, al contrario lo alimenta, e trovo che questa modalità di scrivere e narrare sia preziosissima, motivo per cui all'inizio dico che questo film mi fa pensare al mio innamoramento per il cinema, ammetto anche che sono un po' invidiosa di non aver contribuito alla realizzazione di questo incredibile progetto, ma qui si potrebbe ricadere nel vortice dei desideri umani e reiterare il perché questo film, tra i numerosi motivi funziona, e cioè che è reale.