In mia opinione non è possibile recensire o esprimere qualsiasi giudizio su questo film,in quanto l’unica azione possibile da fare è una soltanto:AMMIRARE la grandezza assoluta del genio di Massimo Troisi,il quale può ben essere definito uno dei migliori comici della Commedia Italiana. Io non credo assolutamente di esagerare elevando a tal punto la sua figura,e sebbene sia consapevole dell’esistenza di grandi figure prima o dopo lo stesso(ma soprattutto prima),non riesco a vedere qualcuno che sia talmente unico nel suo essere speciale come lui. Invenzioni geniali e quel modo di fare ed esprimersi tipico dell’attore e comico napoletano fanno sì che la suddetta pellicola sia un susseguirsi di scene fantastiche ed irripetibili,le quali ancora oggi,ad anni di distanza,e nonostante viste e riviste centinaia di volte,non smettono mai di disegnare un sorriso sul volto;quest’ultimo è però un sorriso che cela amarezza,che nasconde in sé una terribile tristezza,la quale deriva unicamente dall'assurda consapevolezza di non poter più riempirsi gli occhi e il cuore dell’assoluta immensità della vera (nuova) commedia Italiana
In mia opinione non è possibile recensire o esprimere qualsiasi giudizio su questo film,in quanto l’unica azione possibile da fare è una soltanto:AMMIRARE la grandezza assoluta del genio di Massimo Troisi,il quale può ben essere definito uno dei migliori comici della Commedia Italiana. Io non credo assolutamente di esagerare elevando a tal punto la sua figura,e sebbene sia consapevole dell’esistenza di grandi figure prima o dopo lo stesso(ma soprattutto prima),non riesco a vedere qualcuno che sia talmente unico nel suo essere speciale come lui. Invenzioni geniali e quel modo di fare ed esprimersi tipico dell’attore e comico napoletano fanno sì che la suddetta pellicola sia un susseguirsi di scene fantastiche ed irripetibili,le quali ancora oggi,ad anni di distanza,e nonostante viste e riviste centinaia di volte,non smettono mai di disegnare un sorriso sul volto;quest’ultimo è però un sorriso che cela amarezza,che nasconde in sé una terribile tristezza,la quale deriva unicamente dall'assurda consapevolezza di non poter più riempirsi gli occhi e il cuore dell’assoluta immensità della vera (nuova) commedia Italiana