Una piacevolissima satira metacinematografica sulla produzione hollywoodiana, qui in trasferta, come suggerisce il titolo italiano, in Vermont. Mamet si conferma un'ottima penna (di respiro quasi alleniano), ma come sempre quando in scena il valore aggiunto è Philip Seymour Hoffman (manchi troppo). L’unico piccolo neo della mia esperienza con questo film è averlo visto a pochi giorni di distanza da "The Player" di Robert Altman, che affronta tematiche molto simili ma riesce a elevarle fino a costruire un vero e proprio capolavoro.
Una piacevolissima satira metacinematografica sulla produzione hollywoodiana, qui in trasferta, come suggerisce il titolo italiano, in Vermont. Mamet si conferma un'ottima penna (di respiro quasi alleniano), ma come sempre quando in scena il valore aggiunto è Philip Seymour Hoffman (manchi troppo). L’unico piccolo neo della mia esperienza con questo film è averlo visto a pochi giorni di distanza da "The Player" di Robert Altman, che affronta tematiche molto simili ma riesce a elevarle fino a costruire un vero e proprio capolavoro.