The Caiman backdrop

The Caiman

2006·Drama·1h 52m
7.1
Bruno Bonomo was a famous producer of B-movies in the ‘70s. After a long hiatus, Bonomo offers a screenplay to RAI centered on the figure of Italy’s prime minister and media tycoon Silvio Berlusconi, a subject so controversial that even the public television broadcaster refuses to produce it
Directed by Nanni Moretti
film in film

Cast

Silvio Orlando
Silvio Orlando
Bruno Bonomo
Margherita Buy
Margherita Buy
Paola Bonomo
Jasmine Trinca
Jasmine Trinca
Teresa
Michele Placido
Michele Placido
Marco Pulici
Antonello Grimaldi
Antonello Grimaldi
Direttore di produzione
Elio De Capitani
Elio De Capitani
Silvio Berlusconi
Paolo Sorrentino
Paolo Sorrentino
il marito di Aidra in "Cataratte"
Paolo Virzì
Paolo Virzì
dirigente Maoista in "Cataratte"
Giuliano Montaldo
Giuliano Montaldo
Franco Caspio
Tatti Sanguineti
Tatti Sanguineti
Beppe Savonese, critico cinematografico
Toni Bertorelli
Toni Bertorelli
Indro Montanelli
Nanni Moretti
Nanni Moretti
Nanni Moretti / Silvio Berlusconi

Crew

Nanni Moretti
Nanni Moretti
Director
Nanni Moretti
Nanni Moretti
Screenplay
Francesco Piccolo
Francesco Piccolo
Screenplay
Federica Pontremoli
Federica Pontremoli
Screenplay
Franco Piersanti
Franco Piersanti
Original Music Composer
Esmeralda Calabria
Esmeralda Calabria
Editor
Arnaldo Catinari
Arnaldo Catinari
Director of Photography
Angelo Barbagallo
Angelo Barbagallo
Producer
Nanni Moretti
Nanni Moretti
Producer
Giancarlo Basili
Giancarlo Basili
Production Design
Nanni Moretti
Nanni Moretti
Story

Popular Reviews

24 reviews
Cice
Cice
The Caiman
Ho strillato e mi sono strappata tutti i capelli perché questo ronzio del “ è troppo tardi per fare qualcosa ” mi è come al solito scivolato fin sotto pelle Dio e comunque ho una fortissima cotta per nanni ecco
Ho strillato e mi sono strappata tutti i capelli perché questo ronzio del “ è troppo tardi per fare qualcosa ” mi è come al solito scivolato fin sotto pelle Dio e comunque ho una fortissima cotta per nanni ecco
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Smario
Smario
The Caiman
**Venti anni dopo, Nanni Moretti ha vinto il tempo prevedendo cosa sarebbe accaduto in Italia... e forse avrebbe preferito non farlo.
**
Anche se Berlusconi potrebbe sembrare solo una parte, minima, del film, è in realtà presente, in forma ideologica, per tutta la durata di esso: lo si ritrova fin dall'apertura, con il tema del comunismo, il suo grande nemico; nella morte della cultura e dell'arte, che anzi viene strumentalizzata, come le continue citazioni a Petri o Volonté; o ancora nella caduta del cinema di genere e quindi della morte del cinema politico. Addirittura lo si può rilevare nel peso che ha la vita privata (del personaggio di Silvio Orlando) nella vita professionale, caratteristica che da sempre ha contraddistinto il leader di Forza Italia.

È nella sequenza finale che la pellicola trova la sua realizzazione e il suo arrivare vicino al capolavoro; un Nanni Moretti imberlusconito, fisicamente diverso ma uguale nel modo di fare e parlare, (straniazione pura), che mostra il fallimento del politico che ha però vinto in quanto ha dalla sua le masse; il berlusconismo vive oltre la singola figura e ci prende tutti, anche noi contrari, poiché costretti a vivere in un sistema che è ormai pregno di questa orrenda mentalità, e che non sembra avere una via di uscita.

Inoltre è, per me, interessante la figura della giovane regista, la quale ha costruito una famiglia non tradizionale che riesce comunque ad andare avanti mentre la famiglia "canonica" di Silvio Orlando e Margherita Buy cade a pezzi. Un vero schiaffo in faccia ai cosiddetti "veri valori" portati avanti da un certo gruppo politico di cui il nostro Caimano faceva parte.

Concludendo, non so come fosse vedere questo film in piena epoca berlusconiana, ma oggi è davvero un capolavoro per il modo in cui è invecchiato ringiovanendo, prendendo in pieno quello che sarebbe stato il futuro di quella figura e della nostra nazione.

Siamo un paese a metà tra orrore e folclore.
**Venti anni dopo, Nanni Moretti ha vinto il tempo prevedendo cosa sarebbe accaduto in Italia... e forse avrebbe preferito non farlo.
**
Anche se Berlusconi potrebbe sembrare solo una parte, minima, del film, è in realtà presente, in forma ideologica, per tutta la durata di esso: lo si ritrova fin dall'apertura, con il tema del comunismo, il suo grande nemico; nella morte della cultura e dell'arte, che anzi viene strumentalizzata, come le continue citazioni a Petri o Volonté; o ancora nella caduta del cinema di genere e quindi della morte del cinema politico. Addirittura lo si può rilevare nel peso che ha la vita privata (del personaggio di Silvio Orlando) nella vita professionale, caratteristica che da sempre ha contraddistinto il leader di Forza Italia.

È nella sequenza finale che la pellicola trova la sua realizzazione e il suo arrivare vicino al capolavoro; un Nanni Moretti imberlusconito, fisicamente diverso ma uguale nel modo di fare e parlare, (straniazione pura), che mostra il fallimento del politico che ha però vinto in quanto ha dalla sua le masse; il berlusconismo vive oltre la singola figura e ci prende tutti, anche noi contrari, poiché costretti a vivere in un sistema che è ormai pregno di questa orrenda mentalità, e che non sembra avere una via di uscita.

Inoltre è, per me, interessante la figura della giovane regista, la quale ha costruito una famiglia non tradizionale che riesce comunque ad andare avanti mentre la famiglia "canonica" di Silvio Orlando e Margherita Buy cade a pezzi. Un vero schiaffo in faccia ai cosiddetti "veri valori" portati avanti da un certo gruppo politico di cui il nostro Caimano faceva parte.

Concludendo, non so come fosse vedere questo film in piena epoca berlusconiana, ma oggi è davvero un capolavoro per il modo in cui è invecchiato ringiovanendo, prendendo in pieno quello che sarebbe stato il futuro di quella figura e della nostra nazione.

Siamo un paese a metà tra orrore e folclore.
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gg
gg
The Caiman
dire cesso berlusconi è banale così come dire nanni moretti mio padre quindi vabbè bel filmone
dire cesso berlusconi è banale così come dire nanni moretti mio padre quindi vabbè bel filmone
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Nicolò
Nicolò
The Caiman
Film geniale che tramite il racconto della realizzazione di un film riesce a raccontare l'Italia e il cittadino "più uguale degli altri" senza cadere nel banale, Moretti sa di star facendo cinema politico ed è quello che serve ogni tanto.

È SEMPRE IL MOMENTO DI FARE COMMEDIA

Finale capolavoro assoluto.
Film geniale che tramite il racconto della realizzazione di un film riesce a raccontare l'Italia e il cittadino "più uguale degli altri" senza cadere nel banale, Moretti sa di star facendo cinema politico ed è quello che serve ogni tanto.

È SEMPRE IL MOMENTO DI FARE COMMEDIA

Finale capolavoro assoluto.
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Mike Delarge
Mike Delarge
The Caiman
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The Caiman (2006) | Flick