Tranquilli che sono sorpreso quanto voi.
In generale il cinema italiano contemporaneo non mi fa impazzire particolarmente, ma questa è una di quelle rare eccezioni dove mi sento di dire che finalmente anche l’Italia può vantarsi di avere un buon regista d’azione. Espandendosi su larga scala, Suburra affonda i suoi artigli in una Roma ancora una volta in decadenza, ma questa volta da un punto di vista della politica legata alla criminalità organizzata: supportato da un cast corale di altissimo livello (Favino, Borghi, Amendola i miei preferiti) e una storia tanto intrigante quanto oscura, il secondo film della “trilogia della Roma criminale” è un grandissimo passo in avanti per tutto il panorama noir/action italiano. Punti bonus per la fotografia e la colonna sonora stupenda, a cura degli M83, alcuni passaggi sono un po’ faciloni e alcune cose rimangono in superficie, ma sono sviste passabili e che non intaccano la grande qualità del film: bravo Sollima!
Tranquilli che sono sorpreso quanto voi.
In generale il cinema italiano contemporaneo non mi fa impazzire particolarmente, ma questa è una di quelle rare eccezioni dove mi sento di dire che finalmente anche l’Italia può vantarsi di avere un buon regista d’azione. Espandendosi su larga scala, Suburra affonda i suoi artigli in una Roma ancora una volta in decadenza, ma questa volta da un punto di vista della politica legata alla criminalità organizzata: supportato da un cast corale di altissimo livello (Favino, Borghi, Amendola i miei preferiti) e una storia tanto intrigante quanto oscura, il secondo film della “trilogia della Roma criminale” è un grandissimo passo in avanti per tutto il panorama noir/action italiano. Punti bonus per la fotografia e la colonna sonora stupenda, a cura degli M83, alcuni passaggi sono un po’ faciloni e alcune cose rimangono in superficie, ma sono sviste passabili e che non intaccano la grande qualità del film: bravo Sollima!