FOURTH REVIEW OF THE YEAR:
"I Nuovi Mostri" (1977) è un film a episodi diretto da tre dei più celebri registi italiani: Mario Monicelli, Dino Risi e Ettore Scola. Si tratta di una commedia nera che, attraverso una serie di sketch e storie brevi, esplora e critica i difetti della società italiana degli anni '70.
L'obiettivo principale di questo film è mostrare gli aspetti più meschini e decadenti della società italiana, sfruttando la commedia per trasmettere messaggi di denuncia sociale. In questo senso, il film è allo stesso tempo ironico e pedagogico: mostra con sarcasmo e amarezza i "nuovi mostri", persone medie comuni, senza significati mostruosi evidenti, ma che nel loro agire quotidiano rivelano un’umanità decadente.
Ora andrò a citare tre di questi episodi che per me sono stati i più significativi a livello rappresentativo e scritturale per denunciare la società italiana:
HOSTARIA!
"Hostaria!" è uno degli episodi più iconici (a mio parere) e diretti del film. La trama ruota attorno a una coppia di aristocratici che, dopo un evento, decide di andare a mangiare in un'osteria popolare. Qui, i due si trovano immersi in un ambiente di squallore e miseria, dove l'ostilità dei clienti e del personale riflette un evidente disagio sociale. Qui Monicelli mette a confronto il distacco tra le classi sociali e anche l'ipocrisia dei benestanti di fare un esperienza nuova e povera. Questo episodio sottolinea la differenza sociale in Italia, con un tono cinico e amaro che rimuove ogni illusione di armonia.
FIRST AID (PRONTO SOCCORSO)
In questo episodio diretto da Risi, ci troviamo di fronte a una satira feroce del cinismo umano. La storia vede un uomo che, in seguito a un incidente stradale, viene soccorso da un'ambulanza. Tuttavia, i paramedici si dimostrano incredibilmente insensibili, quasi comici nella loro indifferenza alla sofferenza altrui, interessati più a giocare a carte e a prendere una sigaretta che a soccorrere realmente l'uomo ferito. Questo sketch utilizza un umorismo nero per mettere in chiaro l'assenza di empatia e l’indifferenza della società moderna verso il prossimo, soprattutto nei momenti di bisogno. È anche una critica pungente alla superficialità e all'egoismo di certi ambienti professionali che invece di mostrare serietà e compostezza, si rivelano freddi e disumani.
L'ELOGIO FUNEBRE
"L'elogio funebre" è un altro episodio significativo in cui il regista ci offre uno sguardo sarcastico e brutale sul mondo della politica e delle apparenze sociali. Durante un funerale, un politico deve fare un elogio funebre a un collega recentemente deceduto. Tuttavia, non è interessato a ricordare sinceramente l'uomo, ma usa l’occasione per fare un discorso autocelebrativo, pieno di retorica vuota e frasi fatte. L'episodio ironizza sulla falsità delle istituzioni e sull'ipocrisia di certe figure pubbliche, capaci di trasformare anche un momento di dolore in un’occasione per i propri interessi.
Questo film ha una qualità a livello satirico e di scrittura che mi ha fatto veramente impressione, i 3 registi hanno cercato di dare nella miglior maniera possibile la visione di un Italia piena di pregiudizi e denuncie sociali e la perdita di valori umani, criticando la società di quel tempo(piena di egoismo,superficialita e ipocrisia)
Quindi al finale possiamo dire che con il suo approccio pedagogico e ironico, "I Nuovi Mostri" è una denuncia sociale mascherata da commedia, che vuole spingere gli spettatori a riconoscere gli aspetti scadenti, peggiori della propria società e, magari, a riflettere su come evitarli.
FOURTH REVIEW OF THE YEAR:
"I Nuovi Mostri" (1977) è un film a episodi diretto da tre dei più celebri registi italiani: Mario Monicelli, Dino Risi e Ettore Scola. Si tratta di una commedia nera che, attraverso una serie di sketch e storie brevi, esplora e critica i difetti della società italiana degli anni '70.
L'obiettivo principale di questo film è mostrare gli aspetti più meschini e decadenti della società italiana, sfruttando la commedia per trasmettere messaggi di denuncia sociale. In questo senso, il film è allo stesso tempo ironico e pedagogico: mostra con sarcasmo e amarezza i "nuovi mostri", persone medie comuni, senza significati mostruosi evidenti, ma che nel loro agire quotidiano rivelano un’umanità decadente.
Ora andrò a citare tre di questi episodi che per me sono stati i più significativi a livello rappresentativo e scritturale per denunciare la società italiana:
HOSTARIA!
"Hostaria!" è uno degli episodi più iconici (a mio parere) e diretti del film. La trama ruota attorno a una coppia di aristocratici che, dopo un evento, decide di andare a mangiare in un'osteria popolare. Qui, i due si trovano immersi in un ambiente di squallore e miseria, dove l'ostilità dei clienti e del personale riflette un evidente disagio sociale. Qui Monicelli mette a confronto il distacco tra le classi sociali e anche l'ipocrisia dei benestanti di fare un esperienza nuova e povera. Questo episodio sottolinea la differenza sociale in Italia, con un tono cinico e amaro che rimuove ogni illusione di armonia.
FIRST AID (PRONTO SOCCORSO)
In questo episodio diretto da Risi, ci troviamo di fronte a una satira feroce del cinismo umano. La storia vede un uomo che, in seguito a un incidente stradale, viene soccorso da un'ambulanza. Tuttavia, i paramedici si dimostrano incredibilmente insensibili, quasi comici nella loro indifferenza alla sofferenza altrui, interessati più a giocare a carte e a prendere una sigaretta che a soccorrere realmente l'uomo ferito. Questo sketch utilizza un umorismo nero per mettere in chiaro l'assenza di empatia e l’indifferenza della società moderna verso il prossimo, soprattutto nei momenti di bisogno. È anche una critica pungente alla superficialità e all'egoismo di certi ambienti professionali che invece di mostrare serietà e compostezza, si rivelano freddi e disumani.
L'ELOGIO FUNEBRE
"L'elogio funebre" è un altro episodio significativo in cui il regista ci offre uno sguardo sarcastico e brutale sul mondo della politica e delle apparenze sociali. Durante un funerale, un politico deve fare un elogio funebre a un collega recentemente deceduto. Tuttavia, non è interessato a ricordare sinceramente l'uomo, ma usa l’occasione per fare un discorso autocelebrativo, pieno di retorica vuota e frasi fatte. L'episodio ironizza sulla falsità delle istituzioni e sull'ipocrisia di certe figure pubbliche, capaci di trasformare anche un momento di dolore in un’occasione per i propri interessi.
Questo film ha una qualità a livello satirico e di scrittura che mi ha fatto veramente impressione, i 3 registi hanno cercato di dare nella miglior maniera possibile la visione di un Italia piena di pregiudizi e denuncie sociali e la perdita di valori umani, criticando la società di quel tempo(piena di egoismo,superficialita e ipocrisia)
Quindi al finale possiamo dire che con il suo approccio pedagogico e ironico, "I Nuovi Mostri" è una denuncia sociale mascherata da commedia, che vuole spingere gli spettatori a riconoscere gli aspetti scadenti, peggiori della propria società e, magari, a riflettere su come evitarli.