una delle più grandi occasioni sprecate della storia. questo film ha una sceneggiatura incredibile sotto ogni punto di vista: riesce a offrire un’ottima lettura della società capitalistica, in cui ai “grandi capi” interessa ben poco dei dipendenti quando di mezzo c’è il profitto.
la più grande ipocrisia emerge proprio nel personaggio del vero capo, ravn, che decide di assumere un attore per interpretare il suo ruolo pur di non prendersi le proprie responsabilità davanti ai dipendenti che lui stesso sta mandando in rovina.
von trier riesce quindi a scrivere un’ottima commedia nera che rompe la quarta parete e dimostra come il regista sia capace anche di uscire dalla sua zona di comfort, realizzando un film completamente diverso da quelli a cui ci ha abituati.
tuttavia, il film è rovinato dalla scelta registica: von trier decide di utilizzare uno strumento sperimentale chiamato automavision, che consiste nell’affidare completamente a un computer la gestione della regia e della macchina da presa. di conseguenza, le inquadrature risultano spesso casuali, rendendo il tutto piuttosto caotico.
una delle più grandi occasioni sprecate della storia. questo film ha una sceneggiatura incredibile sotto ogni punto di vista: riesce a offrire un’ottima lettura della società capitalistica, in cui ai “grandi capi” interessa ben poco dei dipendenti quando di mezzo c’è il profitto.
la più grande ipocrisia emerge proprio nel personaggio del vero capo, ravn, che decide di assumere un attore per interpretare il suo ruolo pur di non prendersi le proprie responsabilità davanti ai dipendenti che lui stesso sta mandando in rovina.
von trier riesce quindi a scrivere un’ottima commedia nera che rompe la quarta parete e dimostra come il regista sia capace anche di uscire dalla sua zona di comfort, realizzando un film completamente diverso da quelli a cui ci ha abituati.
tuttavia, il film è rovinato dalla scelta registica: von trier decide di utilizzare uno strumento sperimentale chiamato automavision, che consiste nell’affidare completamente a un computer la gestione della regia e della macchina da presa. di conseguenza, le inquadrature risultano spesso casuali, rendendo il tutto piuttosto caotico.