La nostalgia è come sempre la droga più forte: inebria come i sogni più belli, consuma come le passioni più ardenti e uccide come il veleno più letale. Al di là di un ritmo scostante, accenti ballerini e un pizzico di manipolazione, il film di Martone ha solide fondamenta, eccellenti performance ed un finale perfetto.
La nostalgia è come sempre la droga più forte: inebria come i sogni più belli, consuma come le passioni più ardenti e uccide come il veleno più letale. Al di là di un ritmo scostante, accenti ballerini e un pizzico di manipolazione, il film di Martone ha solide fondamenta, eccellenti performance ed un finale perfetto.