Mi è piaciuto molto, sorprendentemente molto. Il vero protagonista di questo film è il "tradizionale" paesaggio rurale del dopoguerra segnato dalle sue mille componenti, tra gli intrallazzi amorosi che divengono l'intrattenimento del paese in un batter d'occhio, alla fede e religione che scorrono nel sangue dei suoi abitanti, la coltivazione e la povertà, la nascita ed i finti miracoli, il "ruolo" della donna e la sua oggettificazione; insomma...casa mia. Sì questo film mi ha proprio portato a casa (suo malgrado e sua fortuna) e vedere il maresciallo all'inizio del film come il tipico "forestiero", su cui tutti gli occhi sono puntati, trovare tutte queste "abitudini di paese" (perché condizioni di vita è avvilente) bizzarre, quasi caricaturali, un po' scemotte ecco è veritiero (ma con l'avanzare della sua permanenza non fa che partecipare a tutte queste vicende). La scena che mi è piaciuta maggiormente è stata la scena della conversazione iniziale tra il maresciallo ed il parroco, il quale, raccontando un po' della vita di paese, si lamenta dell'arretratezza, della precarietà e della stanchezza del seguente, come il paese sia destinato a scomparire ed i suoi abitanti ad accogliere questa disgrazia inconsapevoli, ma pur sempre infelici, piano piano. Bello bello, e poi le performance di De Sica e Lollobrigida veramente belle.
Mi è piaciuto molto, sorprendentemente molto. Il vero protagonista di questo film è il "tradizionale" paesaggio rurale del dopoguerra segnato dalle sue mille componenti, tra gli intrallazzi amorosi che divengono l'intrattenimento del paese in un batter d'occhio, alla fede e religione che scorrono nel sangue dei suoi abitanti, la coltivazione e la povertà, la nascita ed i finti miracoli, il "ruolo" della donna e la sua oggettificazione; insomma...casa mia. Sì questo film mi ha proprio portato a casa (suo malgrado e sua fortuna) e vedere il maresciallo all'inizio del film come il tipico "forestiero", su cui tutti gli occhi sono puntati, trovare tutte queste "abitudini di paese" (perché condizioni di vita è avvilente) bizzarre, quasi caricaturali, un po' scemotte ecco è veritiero (ma con l'avanzare della sua permanenza non fa che partecipare a tutte queste vicende). La scena che mi è piaciuta maggiormente è stata la scena della conversazione iniziale tra il maresciallo ed il parroco, il quale, raccontando un po' della vita di paese, si lamenta dell'arretratezza, della precarietà e della stanchezza del seguente, come il paese sia destinato a scomparire ed i suoi abitanti ad accogliere questa disgrazia inconsapevoli, ma pur sempre infelici, piano piano. Bello bello, e poi le performance di De Sica e Lollobrigida veramente belle.