

1977·Drama·1h 52m
7.1
★







A mother so insanely overprotective of her grown son decides to make a deal with death by offering alternate victims plucked from among her fellow tenants in a 1938 Italian apartment building.
Directed by Mauro Bolognini
biography
horror

Trailer

IMDB
N/A
Cast

Shelley Winters
Lea

Max von Sydow
Lisa Carpi / Carabinieri Marshal

Renato Pozzetto
Stella Kraus / Carabiniere

Alberto Lionello
Berta Maner / Banker

Laura Antonelli
Sandra

Mario Scaccia
Rosario

Franco Branciaroli
Priest Don Onorio

Milena Vukotić
Tina

Rita Tushingham
Maria

Adriana Asti
Palma

Antonio Marsina
Michele

Liù Bosisio
Crippled Neighbor
Crew

Mauro Bolognini
Director

Enzo Jannacci
Original Music Composer

Nino Baragli
Editor

Danilo Donati
Production Design

Danilo Donati
Costume Design

Luciano Vincenzoni
Story

Daniele Nannuzzi
Camera Operator
Popular Reviews
5 reviews
Tiphn
8.0★ · 07/05/26

La chatte en miette
La chatte en miette
giu
7.0★ · 02/24/25

Il fatto che 15 anni prima dalla realizzazione del film si pensó ad Anna Magnani per il ruolo di Shelley Winters mi fa rimpiangere la scelta finale di un’attrice americana. Eppure la stranezza del film, tratto da un fatto di cronaca del ‘39 realmente accaduto, lo rende grottesco e allo stesso tempo simbolico rispetto al contesto politico italiano all’irrompere della guerra.
Il fatto che 15 anni prima dalla realizzazione del film si pensó ad Anna Magnani per il ruolo di Shelley Winters mi fa rimpiangere la scelta finale di un’attrice americana. Eppure la stranezza del film, tratto da un fatto di cronaca del ‘39 realmente accaduto, lo rende grottesco e allo stesso tempo simbolico rispetto al contesto politico italiano all’irrompere della guerra.
julsey_
7.3★ · 02/23/25

Il fatto che 15 anni prima dalla realizzazione del film si pensó ad Anna Magnani per il ruolo di Shelley Winters mi fa rimpiangere la scelta finale di un’attrice americana. Eppure la stranezza del film, tratto da un fatto di cronaca del ‘39 realmente accaduto, lo rende grottesco e allo stesso tempo simbolico rispetto al contesto politico italiano all’irrompere della guerra.
Il fatto che 15 anni prima dalla realizzazione del film si pensó ad Anna Magnani per il ruolo di Shelley Winters mi fa rimpiangere la scelta finale di un’attrice americana. Eppure la stranezza del film, tratto da un fatto di cronaca del ‘39 realmente accaduto, lo rende grottesco e allo stesso tempo simbolico rispetto al contesto politico italiano all’irrompere della guerra.
Ju
5.0★ · 03/11/25

Marianna Coppeto
6.0★ · 08/25/24
