Il fatto che 15 anni prima dalla realizzazione del film si pensó ad Anna Magnani per il ruolo di Shelley Winters mi fa rimpiangere la scelta finale di un’attrice americana. Eppure la stranezza del film, tratto da un fatto di cronaca del ‘39 realmente accaduto, lo rende grottesco e allo stesso tempo simbolico rispetto al contesto politico italiano all’irrompere della guerra.
Il fatto che 15 anni prima dalla realizzazione del film si pensó ad Anna Magnani per il ruolo di Shelley Winters mi fa rimpiangere la scelta finale di un’attrice americana. Eppure la stranezza del film, tratto da un fatto di cronaca del ‘39 realmente accaduto, lo rende grottesco e allo stesso tempo simbolico rispetto al contesto politico italiano all’irrompere della guerra.