TFF 2019 #1
Abel Ferrara dirige,senza intromettersi,un onesto affresco sulla storia delle sale cinematografiche Newyorkesi dagli anni 70 ad oggi, sfruttando come filo narrativo la storia di Nick,che da Cipro alla Grande Mela, non ha mai smesso di amare il cinema,così come non ha mai fatto finta di non capirne il business. Gli 82 minuti volano lisci, tra una frecciata alle tresche illegali delle case di produzione e un’allegra grigliata in famiglia. Ferrara più di ogni altra cosa vuole celebrare il cinema come luogo di unione e comunione,anche nelle sue forme più bizzarre e adulte, anche se in dei momenti rischia di sembrare un vecchio che ha paura del futuro, lui spera,con ritrovato ottimismo, di mantenere l’immortale potere di quell’intrattenimento che si ottiene attraverso una semplice stanza buia ed un buon proiettore.
TFF 2019 #1
Abel Ferrara dirige,senza intromettersi,un onesto affresco sulla storia delle sale cinematografiche Newyorkesi dagli anni 70 ad oggi, sfruttando come filo narrativo la storia di Nick,che da Cipro alla Grande Mela, non ha mai smesso di amare il cinema,così come non ha mai fatto finta di non capirne il business. Gli 82 minuti volano lisci, tra una frecciata alle tresche illegali delle case di produzione e un’allegra grigliata in famiglia. Ferrara più di ogni altra cosa vuole celebrare il cinema come luogo di unione e comunione,anche nelle sue forme più bizzarre e adulte, anche se in dei momenti rischia di sembrare un vecchio che ha paura del futuro, lui spera,con ritrovato ottimismo, di mantenere l’immortale potere di quell’intrattenimento che si ottiene attraverso una semplice stanza buia ed un buon proiettore.