7.75/10
Un veterano di guerra, Vincent, decide di voler dedicare la sua vita al bene, probabilmente per espiare i peccati commessi in guerra, lavorando in istituto mentale. Si affeziona alla giovane Lilith e infine entra in una relazione con lei. Ciò che rende il film affascinante è proprio il personaggi di Lilith che con la sua complessità pone lo spettatore davanti a una scelta: è semplicemente una persona pazza oppure è conscia delle sue azioni e le fa con malizia?
Infatti Lilith ama l'amore e, considerandosi quasi una divinità, crede che spetti a lei provvedere a fornire amore a tutti. Facendo così tradisce Vincent portando anche lui alla follia, causata dalla sua gelosia. Il vero perdente dei giochi di Lilith è però Stephen, un ottimo Peter Fonda, paziente anche lui dell'istituto e vittima suicida, poichè convinto da Vincent di non essere amato da Lilith. Questo è ciò di cui ha bisogno di Vincent per convincersi di essere giunto alla pazzia per la sua gelosia.
Un film forse eccesivamente lungo nella prima ora, anche se ciò serve a delineare i personaggi di Lilith e Vincent, che condensa con troppa velocità tutti gli eventi negli ultimi 45 minuti. Ottima la fotografia e ottima Jean Seberg (Lilith), un po' di meno Warren Beatty. Poco incisive e dimenticabili le collone sonore.
7.75/10
Un veterano di guerra, Vincent, decide di voler dedicare la sua vita al bene, probabilmente per espiare i peccati commessi in guerra, lavorando in istituto mentale. Si affeziona alla giovane Lilith e infine entra in una relazione con lei. Ciò che rende il film affascinante è proprio il personaggi di Lilith che con la sua complessità pone lo spettatore davanti a una scelta: è semplicemente una persona pazza oppure è conscia delle sue azioni e le fa con malizia?
Infatti Lilith ama l'amore e, considerandosi quasi una divinità, crede che spetti a lei provvedere a fornire amore a tutti. Facendo così tradisce Vincent portando anche lui alla follia, causata dalla sua gelosia. Il vero perdente dei giochi di Lilith è però Stephen, un ottimo Peter Fonda, paziente anche lui dell'istituto e vittima suicida, poichè convinto da Vincent di non essere amato da Lilith. Questo è ciò di cui ha bisogno di Vincent per convincersi di essere giunto alla pazzia per la sua gelosia.
Un film forse eccesivamente lungo nella prima ora, anche se ciò serve a delineare i personaggi di Lilith e Vincent, che condensa con troppa velocità tutti gli eventi negli ultimi 45 minuti. Ottima la fotografia e ottima Jean Seberg (Lilith), un po' di meno Warren Beatty. Poco incisive e dimenticabili le collone sonore.