Hidden Away backdrop

Hidden Away

2020·Drama·2h
7.1
The film tackles the life journey of Toni Ligabue, visionary naïf painter who used to draw tigers, lions and jaguars while living among the poplar trees of the boundless Po valley. A harsh life that is a fairy tale too, as a lonely and marginalized kid finds redemption in his art, and a way to express himself and be admired by the world.
Directed by Giorgio Diritti
painter
poverty
art
mental illness
outsider art

Cast

Elio Germano
Elio Germano
Antonio Ligabue
Oliver Ewy
Oliver Ewy
Antonio Ligabue Jr.
Pietro Traldi
Pietro Traldi
Renato Marino Mazzacurati
Orietta Notari
Orietta Notari
Mazzacurati’s Mother
Andrea Gherpelli
Andrea Gherpelli
Andrea Mozzali
Denis Campitelli
Denis Campitelli
Nerone
Gianni Fantoni
Gianni Fantoni
Antonini
Paola Lavini
Paola Lavini
Pina
Paolo Rossi
Paolo Rossi
Giancarlo Ratti
Giancarlo Ratti
Orfeo Orlando
Orfeo Orlando
Peter Hottinger
Peter Hottinger
Direttore Scuola Elementare

Crew

Giorgio Diritti
Giorgio Diritti
Director
Giorgio Diritti
Giorgio Diritti
Writer
Giorgio Diritti
Giorgio Diritti
Editor
Matteo Cocco
Matteo Cocco
Director of Photography

Popular Reviews

15 reviews
FrancyDraw
FrancyDraw
Hidden Away
anche io voglio nascondermi dopo questo film
anche io voglio nascondermi dopo questo film
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Salazar
Salazar
Hidden Away
“O cara lá em cima. Ele não gosta de mim. Ele quer que eu vá lá. Mas eu não quero ir.”

Da infância até a morte, A vida solitária de Antonio Ligabue trata-se sobre a superficialidade, excentricidade e validação.
Na direção de Giorgio Diritti, a cenografia que se divide em vários fragmentos soltos, representantes de diferentes fases da vida do artista (inocência, descobrimento e frustração), neste longa-metragem tenta representar de forma acurada como fora a vida do pintor Antonio Ligabue, e como estava acercado pela miséria desde o início da sua vida.
Sendo sozinho, tendo deficiências mentais e físicas e malvisto pela sociedade Italiana facista, Ligabue só podia contar com a arte que fazia, caracterizada pelo seu estilo de fortes cores e linhas curvadas e tortas.
No entanto, o filme deixa de forma bem clara a necessidade de Ligabue tanto de se autoafirmar quanto de receber afirmação dos outros que contemplavam seus quadros.
O ator de Ligabue, Elio Germano, não se contém em demonstrar a compilação de Hiperatividade e Frustração pelo qual o artista passou durante toda sua vida e isso torna o filme uma experiência mais intrigante de assistir.
Sob uma visão geral, A vida solitária de Antonio Ligabue é ao meu ver uma boa representação cenográfica do artista e um filme interessante de se assistir e pensar sobre capacidades e sobre ser visto pelo mundo.
Assisti pelo MUBI! (Preciso fazer minha assinatura valer a pena.)
“O cara lá em cima. Ele não gosta de mim. Ele quer que eu vá lá. Mas eu não quero ir.”

Da infância até a morte, A vida solitária de Antonio Ligabue trata-se sobre a superficialidade, excentricidade e validação.
Na direção de Giorgio Diritti, a cenografia que se divide em vários fragmentos soltos, representantes de diferentes fases da vida do artista (inocência, descobrimento e frustração), neste longa-metragem tenta representar de forma acurada como fora a vida do pintor Antonio Ligabue, e como estava acercado pela miséria desde o início da sua vida.
Sendo sozinho, tendo deficiências mentais e físicas e malvisto pela sociedade Italiana facista, Ligabue só podia contar com a arte que fazia, caracterizada pelo seu estilo de fortes cores e linhas curvadas e tortas.
No entanto, o filme deixa de forma bem clara a necessidade de Ligabue tanto de se autoafirmar quanto de receber afirmação dos outros que contemplavam seus quadros.
O ator de Ligabue, Elio Germano, não se contém em demonstrar a compilação de Hiperatividade e Frustração pelo qual o artista passou durante toda sua vida e isso torna o filme uma experiência mais intrigante de assistir.
Sob uma visão geral, A vida solitária de Antonio Ligabue é ao meu ver uma boa representação cenográfica do artista e um filme interessante de se assistir e pensar sobre capacidades e sobre ser visto pelo mundo.
Assisti pelo MUBI! (Preciso fazer minha assinatura valer a pena.)
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basuratomica
basuratomica
Hidden Away
Questo film racconta la storia di Antonio Ligabue, colui che può essere definito come una sorta di Van Gogh italiano, un artista tanto capace quanto poco noto.
Volevo Nascondermi è un film biografico, che mostra la vita del pittore dall’infanzia fino alla morte, mostrando i suoi traumi, le sue fragilità, ma anche i vizi e le passioni.
Per rappresentare un personaggio così stravagante è stato scelto un Elio Germano che regala una delle sue performance migliori di sempre.
Germano è uno dei migliori attori italiani contemporanei e in questo film lo dimostra, superando i tanto più sbandierati Servillo, Favino, Scamarcio e chi più ne ha più ne metta.
Non a caso, è stato premiato con l’Orso d’Argento di Berlino.
La regia di un autore pressoché sconosciuto come Diritti è in realtà ottima.
Il montaggio nella parte iniziale l’ho trovato ottimo, rapido e frenetico, anche un po’ confuso, come la vita dell’artista, per poi rallentare di ritmo durante la seconda metà del film.
La fotografia è anch’essa molto buona, ricca di campi medio-lunghi con colori caldi, proprio come quelli dei quadri di Ligabue.
Il film è interamente parlato in dialetto reggiano (altro grande lavoro da parte di Germano che è romano); per me che sono di queste zone è risultato piacevole e simpatico vedere un film con dialoghi in dialetto, per qualcuno di altre zone può risultare un po’ pesante da seguire per tutto il film, anche se sono presenti i sottotitoli, allo stesso modo in cui mi aveva “affaticato” guardare Gomorra in napoletano.
C’è chi apprezza i dialetti nei film e chi no.
Tanti attori non sono professionisti ma presi dalla strada, per dare maggiore realismo al tutto, ma purtroppo ciò ha anche un effetto opposto.
L’unico che da un’ottima performance è il protagonista, gli altri sembrano che leggano il copione e basta, come in una recita parrocchiale.
In particolare il personaggio della Cesarina è davvero ridicolo come recitazione.
Il film non è noioso, ma l’ultima mezz’ora è veramente lunga. Due ore di film sono eccessive, si sarebbe potuta tagliare qualche scena di più.
Volevo Nascondermi è un film biografico molto interessante con un aspetto tecnico ottimo e un’interpretazione di Germano superlativa.
Consiglio la visione per scoprire di più su quest’artista ingiustamente poco famoso.
Questo film racconta la storia di Antonio Ligabue, colui che può essere definito come una sorta di Van Gogh italiano, un artista tanto capace quanto poco noto.
Volevo Nascondermi è un film biografico, che mostra la vita del pittore dall’infanzia fino alla morte, mostrando i suoi traumi, le sue fragilità, ma anche i vizi e le passioni.
Per rappresentare un personaggio così stravagante è stato scelto un Elio Germano che regala una delle sue performance migliori di sempre.
Germano è uno dei migliori attori italiani contemporanei e in questo film lo dimostra, superando i tanto più sbandierati Servillo, Favino, Scamarcio e chi più ne ha più ne metta.
Non a caso, è stato premiato con l’Orso d’Argento di Berlino.
La regia di un autore pressoché sconosciuto come Diritti è in realtà ottima.
Il montaggio nella parte iniziale l’ho trovato ottimo, rapido e frenetico, anche un po’ confuso, come la vita dell’artista, per poi rallentare di ritmo durante la seconda metà del film.
La fotografia è anch’essa molto buona, ricca di campi medio-lunghi con colori caldi, proprio come quelli dei quadri di Ligabue.
Il film è interamente parlato in dialetto reggiano (altro grande lavoro da parte di Germano che è romano); per me che sono di queste zone è risultato piacevole e simpatico vedere un film con dialoghi in dialetto, per qualcuno di altre zone può risultare un po’ pesante da seguire per tutto il film, anche se sono presenti i sottotitoli, allo stesso modo in cui mi aveva “affaticato” guardare Gomorra in napoletano.
C’è chi apprezza i dialetti nei film e chi no.
Tanti attori non sono professionisti ma presi dalla strada, per dare maggiore realismo al tutto, ma purtroppo ciò ha anche un effetto opposto.
L’unico che da un’ottima performance è il protagonista, gli altri sembrano che leggano il copione e basta, come in una recita parrocchiale.
In particolare il personaggio della Cesarina è davvero ridicolo come recitazione.
Il film non è noioso, ma l’ultima mezz’ora è veramente lunga. Due ore di film sono eccessive, si sarebbe potuta tagliare qualche scena di più.
Volevo Nascondermi è un film biografico molto interessante con un aspetto tecnico ottimo e un’interpretazione di Germano superlativa.
Consiglio la visione per scoprire di più su quest’artista ingiustamente poco famoso.
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AllaSavana
AllaSavana
Hidden Away
Sorprendentemente valido, nel cinema italiano moderno in cui un dialetto del nord non stona (call me by your name) ma funziona bene.
Sorprendentemente valido, nel cinema italiano moderno in cui un dialetto del nord non stona (call me by your name) ma funziona bene.
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martcafe
martcafe
Hidden Away
Elio Germano strepitoso!
Elio Germano strepitoso!
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Hidden Away (2020) | Flick