**#15 REVIEW OF THE YEAR:
**
Secondo me è la regia più grande di Fulci tra i film che ho visto finora suoi. Qui si supera: movimenti di macchina continui, zoom improvvisi che aumentano la tensione al massimo, primi piani curatissimi e campi (molti meno ma comunque belli) ben costruiti. È un giallo che vive di atmosfera.
La fotografia è ottima, elegante ma inquietante, perfetta per accompagnare questo dualismo tra sogno e realtà. E poi le musiche assurde di Ennio Morricone che creano tensione e mistero.
Il cast è ottimo. La protagonista, Florinda Bolkan mi è piaciuta molto: fragile, tormentata, ma anche ambigua. Mi è piaciuto moltissimo anche Stanley Baker nei panni dell’ispettore Corvin: molto solido e carismatico.
La trama è molto interessante e piena di spunti tipici del giallo all’italiana: mistero, psicologia, continui plot twist. Il ritmo è ottimo, non ci sono momenti morti. È un crescendo costante che alimenta il dubbio fino alla fine.
Anche gli effetti speciali sono belli, soprattutto nella scena dei cani nel laboratorio: disturbante ma realizzata con grande cura tecnica.
CURIOSITÀ:
Fulci (per quella scena coi cani) finì in tribunale con l’accusa di violenza sugli animali, ma dovettero dimostrare che i cani erano in realtà pupazzi realistici.
**#15 REVIEW OF THE YEAR:
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Secondo me è la regia più grande di Fulci tra i film che ho visto finora suoi. Qui si supera: movimenti di macchina continui, zoom improvvisi che aumentano la tensione al massimo, primi piani curatissimi e campi (molti meno ma comunque belli) ben costruiti. È un giallo che vive di atmosfera.
La fotografia è ottima, elegante ma inquietante, perfetta per accompagnare questo dualismo tra sogno e realtà. E poi le musiche assurde di Ennio Morricone che creano tensione e mistero.
Il cast è ottimo. La protagonista, Florinda Bolkan mi è piaciuta molto: fragile, tormentata, ma anche ambigua. Mi è piaciuto moltissimo anche Stanley Baker nei panni dell’ispettore Corvin: molto solido e carismatico.
La trama è molto interessante e piena di spunti tipici del giallo all’italiana: mistero, psicologia, continui plot twist. Il ritmo è ottimo, non ci sono momenti morti. È un crescendo costante che alimenta il dubbio fino alla fine.
Anche gli effetti speciali sono belli, soprattutto nella scena dei cani nel laboratorio: disturbante ma realizzata con grande cura tecnica.
CURIOSITÀ:
Fulci (per quella scena coi cani) finì in tribunale con l’accusa di violenza sugli animali, ma dovettero dimostrare che i cani erano in realtà pupazzi realistici.