Un film troppo ambizioso ma non da buttare, che brilla e rinvigorisce quando Castellitto è al centro, ma che commette l’errore di renderlo un personaggio di supporto. La storia del protagonista Giovanni Comini e della sua “crisi di fede” in epoca fascista ha spunti teorici molto interessanti ed un climax inaspettato in una delle scene centrali ma diventa palesemente riempitiva ogni volta che si concentra su una storia d’amore degna della peggiore fiction Rai. Spero che rimangano le riflessioni intelligenti su una figura controversa come quella del Vate, anche perché il film offre troppo poco altro.
Un film troppo ambizioso ma non da buttare, che brilla e rinvigorisce quando Castellitto è al centro, ma che commette l’errore di renderlo un personaggio di supporto. La storia del protagonista Giovanni Comini e della sua “crisi di fede” in epoca fascista ha spunti teorici molto interessanti ed un climax inaspettato in una delle scene centrali ma diventa palesemente riempitiva ogni volta che si concentra su una storia d’amore degna della peggiore fiction Rai. Spero che rimangano le riflessioni intelligenti su una figura controversa come quella del Vate, anche perché il film offre troppo poco altro.