Una solida regia ed una performance protagonista ottima da parte di Aniello Arena, sollevano l’ennesimo derivato di Gomorra, stavolta declinato al mondo del calcio, dalla blandezza totale. È un peccato perché il film parte con forza nell’evidenziare i drammi e i problemi dei suoi protagonisti, ma la narrazione è troppo spezzettata da un montaggio brusco per poter risultare fluida. Ciò si nota soprattutto nel finale, dove in teoria l’impatto emotivo dovrebbe essere forte, ma in pratica, nella messa in scena, non è chiaro nemmeno quale personaggio sia coinvolto. Insomma un film promettente nella presentazione ma alla fine dimenticabile nel contenuto.
Una solida regia ed una performance protagonista ottima da parte di Aniello Arena, sollevano l’ennesimo derivato di Gomorra, stavolta declinato al mondo del calcio, dalla blandezza totale. È un peccato perché il film parte con forza nell’evidenziare i drammi e i problemi dei suoi protagonisti, ma la narrazione è troppo spezzettata da un montaggio brusco per poter risultare fluida. Ciò si nota soprattutto nel finale, dove in teoria l’impatto emotivo dovrebbe essere forte, ma in pratica, nella messa in scena, non è chiaro nemmeno quale personaggio sia coinvolto. Insomma un film promettente nella presentazione ma alla fine dimenticabile nel contenuto.