The King of Laughter backdrop
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2021·Drama·2h 13m
7.1
In early 20th-century Naples, a theatrical parody lands beloved thespian and playwright Eduardo Scarpetta in court, facing a malicious lawsuit that could compromise his freedom of expression and the economic security of his extended family—including his son's, young Eduardo De Filippo.
Directed by Mario Martone
court case
theater play
biography
playwright
theatre company
courtroom drama
family portrait
freedom of expression
theatre history
belle epoque
comedic geniuses

Cast

Toni Servillo
Toni Servillo
Eduardo Scarpetta
Maria Nazionale
Maria Nazionale
Rosa De Filippo-Scarpetta
Cristiana Dell'Anna
Cristiana Dell'Anna
Luisa De Filippo
Antonia Truppo
Antonia Truppo
Adelina De Renzis
Eduardo Scarpetta
Eduardo Scarpetta
Vincenzo Scarpetta
Roberto De Francesco
Roberto De Francesco
Salvatore Di Giacomo
Lino Musella
Lino Musella
Benedetto Croce
Paolo Pierobon
Paolo Pierobon
Gabriele D'Annunzio
Gianfelice Imparato
Gianfelice Imparato
Gennaro Pantalena
Iaia Forte
Iaia Forte
Rosa Gagliardi
Giovanni Mauriello
Giovanni Mauriello
Mirone
Chiara Baffi
Chiara Baffi
'Nennella' De Filippo

Crew

Mario Martone
Mario Martone
Director
Ippolita Di Majo
Ippolita Di Majo
Screenplay
Mario Martone
Mario Martone
Screenplay
Renato Berta
Renato Berta
Director of Photography
Francesca Cima
Francesca Cima
Producer
Carlotta Calori
Carlotta Calori
Producer
Mariela Besuievsky
Mariela Besuievsky
Co-Producer
Paolo Del Brocco
Paolo Del Brocco
Co-Producer
Nicola Giuliano
Nicola Giuliano
Producer
Mario Martone
Mario Martone
Story
Paola Rota
Paola Rota
Casting
Ippolita Di Majo
Ippolita Di Majo
Story

Popular Reviews

17 reviews
Alessandro
Alessandro
The King of Laughter
Martone lascia indietro quel didascalismo che lo ha contraddistinto nel “post Giovane Favoloso” per cimentarsi nel racconto che non avrebbe mai potuto sbagliare, la storia di una vita e di un’arte nelle quali sia il regista che l’attore protagonista hanno posto le loro radici dalle quali sono germogliati e cresciuti. Qui Rido Io è la commedia che ha consacrato Scarpetta ed è il racconto tragicomico che consacrerà Servillo come il più grande attore nostrano, così potente da riportare in vita lo Scarpetta uomo e maschera comica con tutte le sfaccettature e ambiguità richieste dal personaggio. Contornato da volti più e meno noti sia per attori che per personaggi, il primo Eduardo viene raccontato, come nei drammi migliori, in uno dei momenti più angusti della sua carriera, susseguito da inghippi familiari, tradimenti professionali e scontri con autorità artistiche e letterarie sue contemporanee e Martone riesce a condensare il tutto in 2 ore e 15 che mai sono state così fluide e scorrevoli, che culminano in un fragoroso finale, così catartico e liberatorio, ma che viene interrotto da tipiche scritte conclusive su ciò che fu del futuro di Scarpetta e dei suoi, illegittimi ma forse ancora più grandi, eredi, che può considerarsi l’unica nota di demerito di questo spettacolo operistico e sagace.
Martone lascia indietro quel didascalismo che lo ha contraddistinto nel “post Giovane Favoloso” per cimentarsi nel racconto che non avrebbe mai potuto sbagliare, la storia di una vita e di un’arte nelle quali sia il regista che l’attore protagonista hanno posto le loro radici dalle quali sono germogliati e cresciuti. Qui Rido Io è la commedia che ha consacrato Scarpetta ed è il racconto tragicomico che consacrerà Servillo come il più grande attore nostrano, così potente da riportare in vita lo Scarpetta uomo e maschera comica con tutte le sfaccettature e ambiguità richieste dal personaggio. Contornato da volti più e meno noti sia per attori che per personaggi, il primo Eduardo viene raccontato, come nei drammi migliori, in uno dei momenti più angusti della sua carriera, susseguito da inghippi familiari, tradimenti professionali e scontri con autorità artistiche e letterarie sue contemporanee e Martone riesce a condensare il tutto in 2 ore e 15 che mai sono state così fluide e scorrevoli, che culminano in un fragoroso finale, così catartico e liberatorio, ma che viene interrotto da tipiche scritte conclusive su ciò che fu del futuro di Scarpetta e dei suoi, illegittimi ma forse ancora più grandi, eredi, che può considerarsi l’unica nota di demerito di questo spettacolo operistico e sagace.
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Fatma
Fatma
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Chiara
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mds
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Annaz
Annaz
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The King of Laughter (2021) | Flick