The Inner Cage backdrop
The Inner Cage logo
2021·Drama·1h 57m
7.0
A prison drama where an old mobster and a prison guard must find a way to coexist so that imprisonment can become less so, and perhaps reveal the paradox that is behind the very concept of captivity.
Directed by Leonardo Di Costanzo

Cast

Toni Servillo
Toni Servillo
Gaetano Gargiulo
Silvio Orlando
Silvio Orlando
Carmine Lagioia
Fabrizio Ferracane
Fabrizio Ferracane
Franco Coletti
Salvatore Striano
Salvatore Striano
Cacace
Roberto De Francesco
Roberto De Francesco
Buonocore
Pietro Giuliano
Pietro Giuliano
Fantaccini
Antonio Buíl
Antonio Buíl
Bertoni

Crew

Leonardo Di Costanzo
Leonardo Di Costanzo
Director
Leonardo Di Costanzo
Leonardo Di Costanzo
Writer
Valia Santella
Valia Santella
Writer
Luca Bigazzi
Luca Bigazzi
Director of Photography
Paolo Del Brocco
Paolo Del Brocco
Co-Producer
Luan Amelio Ujkaj
Luan Amelio Ujkaj
Camera Operator

Popular Reviews

22 reviews
Yes
Yes
The Inner Cage
Tony Servillo è su un altro livello.
Tony Servillo è su un altro livello.
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basuratomica
basuratomica
The Inner Cage
L’idea è ottima, l’ambientazione anche, ma il resto manca. Il film è esageratamente lungo, un bravo Servillo non è capace di reggere (quasi) da solo tutto il film. Se fosse finito nel momento di tensione massima sarebbe stato sicuramente una stella in più. Peccato, occasione sprecata.
L’idea è ottima, l’ambientazione anche, ma il resto manca. Il film è esageratamente lungo, un bravo Servillo non è capace di reggere (quasi) da solo tutto il film. Se fosse finito nel momento di tensione massima sarebbe stato sicuramente una stella in più. Peccato, occasione sprecata.
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tommyuwukk
tommyuwukkPRO
The Inner Cage
Ho dovuto guardarlo con un occhio molto analitico e critico perché è uno dei titoli presenti in esame, e devo dire per fortuna.

Un film claustrofobico completamente ambientato all'interno di un freddo e fatiscente carcere che è sull'orlo della chiusura, ma è ben piùdi questo: la prigione diventa teatro di una vicenda che ci deve insegnare a essere umani anche verso coloro che magari per un motivo o per l'altro non lo sono stati.

La regia è davvero claustrofobica, non ci sono quasi mai delle inquadrature larghe e i soggetti sono sempre ripresi all'interno di una cornice laterale (mentre sopra e sotto abbiamo delle bande nere anch'esse messe apposta per suscitare questo sentimento).
La fotografia è gelida, tendete anche al grigio, per sottolineare la condizione emotiva dei detenuti che sono in una specie di stasi.

Ottimo film, davvero.

1/6 dei film per l'esame.
Ho dovuto guardarlo con un occhio molto analitico e critico perché è uno dei titoli presenti in esame, e devo dire per fortuna.

Un film claustrofobico completamente ambientato all'interno di un freddo e fatiscente carcere che è sull'orlo della chiusura, ma è ben piùdi questo: la prigione diventa teatro di una vicenda che ci deve insegnare a essere umani anche verso coloro che magari per un motivo o per l'altro non lo sono stati.

La regia è davvero claustrofobica, non ci sono quasi mai delle inquadrature larghe e i soggetti sono sempre ripresi all'interno di una cornice laterale (mentre sopra e sotto abbiamo delle bande nere anch'esse messe apposta per suscitare questo sentimento).
La fotografia è gelida, tendete anche al grigio, per sottolineare la condizione emotiva dei detenuti che sono in una specie di stasi.

Ottimo film, davvero.

1/6 dei film per l'esame.
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Alessandro
Alessandro
The Inner Cage
L’accoppiata Servillo/Orlando dovrebbe essere sufficiente a far capire la qualità di base e a vendere bene il film, ma l’opera di Leonardo Di Costanzo non si poggia pigramente sui suoi protagonisti raccontando una storia sfumata, silenziosa e angosciante, ma profondamente umana, sui due lati della barriera morale che convenzionalmente divide i “buoni” dai “cattivi”, o in questo caso, i poliziotti dai criminali. I due mondi si mischiano, interagiscono, e per quanto sia difficile ammetterlo da una delle due parti, riescono a completarsi e sostenersi in maniera sorprendente durante un periodo di crisi. L’attualità del racconto è sfruttata saggiamente, permettendo ad esso di crescere e prosperare negli occhi e nelle menti degli spettatori, privandosi di didascalismi scolastici e lasciando parlare le grezze ed essenziali immagini ben costruite e sicuramente d’effetto. La sincerità di questo film farà sicuramente più scuola di scandali montati ad arte per filmetti mal direzionati che spacciano per provocazione la loro triste irrilevanza.
L’accoppiata Servillo/Orlando dovrebbe essere sufficiente a far capire la qualità di base e a vendere bene il film, ma l’opera di Leonardo Di Costanzo non si poggia pigramente sui suoi protagonisti raccontando una storia sfumata, silenziosa e angosciante, ma profondamente umana, sui due lati della barriera morale che convenzionalmente divide i “buoni” dai “cattivi”, o in questo caso, i poliziotti dai criminali. I due mondi si mischiano, interagiscono, e per quanto sia difficile ammetterlo da una delle due parti, riescono a completarsi e sostenersi in maniera sorprendente durante un periodo di crisi. L’attualità del racconto è sfruttata saggiamente, permettendo ad esso di crescere e prosperare negli occhi e nelle menti degli spettatori, privandosi di didascalismi scolastici e lasciando parlare le grezze ed essenziali immagini ben costruite e sicuramente d’effetto. La sincerità di questo film farà sicuramente più scuola di scandali montati ad arte per filmetti mal direzionati che spacciano per provocazione la loro triste irrilevanza.
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sofia
sofia
The Inner Cage
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