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1980·Drama·2h 40m
7.2
Eight Italian politicians from the communist party gather on a terrace in Rome for a get-together. They discuss about their past, present and future.
Directed by Ettore Scola

Cast

Vittorio Gassman
Vittorio Gassman
Mario Dorazio
Ugo Tognazzi
Ugo Tognazzi
Amedeo
Jean-Louis Trintignant
Jean-Louis Trintignant
Enrico D'Orsi
Marcello Mastroianni
Marcello Mastroianni
Luigi
Stefania Sandrelli
Stefania Sandrelli
Giovanna
Carla Gravina
Carla Gravina
Carla
Ombretta Colli
Ombretta Colli
Enza
Galeazzo Benti
Galeazzo Benti
Galeazzo
Milena Vukotić
Milena Vukotić
Emanuela
Stefano Satta Flores
Stefano Satta Flores
Tizzo
Serge Reggiani
Serge Reggiani
Sergio Stifler
Agenore Incrocci
Agenore Incrocci
Emilio

Crew

Ettore Scola
Ettore Scola
Director
Agenore Incrocci
Agenore Incrocci
Screenplay
Furio Scarpelli
Furio Scarpelli
Screenplay
Ettore Scola
Ettore Scola
Screenplay
Armando Trovajoli
Armando Trovajoli
Original Music Composer
Raimondo Crociani
Raimondo Crociani
Editor
Pasqualino De Santis
Pasqualino De Santis
Director of Photography
Pio Angeletti
Pio Angeletti
Producer
Adriano De Micheli
Adriano De Micheli
Producer
Agenore Incrocci
Agenore Incrocci
Story
Furio Scarpelli
Furio Scarpelli
Story
Ettore Scola
Ettore Scola
Story

Popular Reviews

52 reviews
Giotud
Giotud
The Terrace
Sono lontano, troppo lontano da queste persone, da questa società, da questa Italia. Sia per età che per costumi mi ritrovo così diverso da tutte le personalità presentate. Personaggi con una certa maturità, che hanno assaporato tutte le sfaccettature della vita, e che non trovano più alcun piacere nei soliti costrutti mondani che li hanno sempre accompagnati, sono persone completamente svuotate dalla vita, razionali, ciniche. Senza più veri interessi e passioni che li smuovono, schiavi del lavoro e di norme sociali. La parte più amara di questo film però non risiede nella decadenza di questa elite di cervelli e della conseguente decaduta di una certo valore morale nella società Italiana. Risiede nell'impressione che a distanza di quasi 50 anni il livello culturale e di consapevolezza personale della società si sia abbassato ancora drasticamente. E che quelli che vengono dipinti come dei falsi intellettuali ai miei occhi sembrino quasi tutti delle menti di spessore che nella società odierna sarebbero quasi impossibili da trovare.
Ciò nonostante ho usato il termine "impressione" e non "consapevolezza" perché mi sembra veramente difficile credere che il nostro livello culturale si possa essere realmente abbassato considerando quanto sia più facile oggi trovare informazioni. Non avendo vissuto quegli anni posso presupporre che questa fosse un elite dello 0.01% della società e che stragran maggioranza della popolazione fosse ben più ignorante, ma consapevolmente, so che non è così. Il livello di informazioni che conosciamo e di educazione che riceviamo è più alto oggi, ma a confronto dei personaggi della terrazza i nostri adulti sembrano dei ragazzini. Questo secondo me perché la disillusione che Scola ci mostra nella sua generazione è ciclica, e infinita, e porta le generazioni successive a prendersi meno sul serio, a credere meno ai costrutti sociali che si fanno sempre più privi di senso. Questo ci porta a vedere le generazioni che scorrono come meno consapevoli, e più degradate, ma probabilmente, ciò è più un sengo di evoluzione che di involuzione. D'altronde e dai tempi del Mos Maiorum che le generazioni continuano a perdere fiducia nelle successive, e sicuramente dai Romani a oggi ci siamo decisamente evoluti
Sono lontano, troppo lontano da queste persone, da questa società, da questa Italia. Sia per età che per costumi mi ritrovo così diverso da tutte le personalità presentate. Personaggi con una certa maturità, che hanno assaporato tutte le sfaccettature della vita, e che non trovano più alcun piacere nei soliti costrutti mondani che li hanno sempre accompagnati, sono persone completamente svuotate dalla vita, razionali, ciniche. Senza più veri interessi e passioni che li smuovono, schiavi del lavoro e di norme sociali. La parte più amara di questo film però non risiede nella decadenza di questa elite di cervelli e della conseguente decaduta di una certo valore morale nella società Italiana. Risiede nell'impressione che a distanza di quasi 50 anni il livello culturale e di consapevolezza personale della società si sia abbassato ancora drasticamente. E che quelli che vengono dipinti come dei falsi intellettuali ai miei occhi sembrino quasi tutti delle menti di spessore che nella società odierna sarebbero quasi impossibili da trovare.
Ciò nonostante ho usato il termine "impressione" e non "consapevolezza" perché mi sembra veramente difficile credere che il nostro livello culturale si possa essere realmente abbassato considerando quanto sia più facile oggi trovare informazioni. Non avendo vissuto quegli anni posso presupporre che questa fosse un elite dello 0.01% della società e che stragran maggioranza della popolazione fosse ben più ignorante, ma consapevolmente, so che non è così. Il livello di informazioni che conosciamo e di educazione che riceviamo è più alto oggi, ma a confronto dei personaggi della terrazza i nostri adulti sembrano dei ragazzini. Questo secondo me perché la disillusione che Scola ci mostra nella sua generazione è ciclica, e infinita, e porta le generazioni successive a prendersi meno sul serio, a credere meno ai costrutti sociali che si fanno sempre più privi di senso. Questo ci porta a vedere le generazioni che scorrono come meno consapevoli, e più degradate, ma probabilmente, ciò è più un sengo di evoluzione che di involuzione. D'altronde e dai tempi del Mos Maiorum che le generazioni continuano a perdere fiducia nelle successive, e sicuramente dai Romani a oggi ci siamo decisamente evoluti
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Angelo Titi
Angelo Titi
The Terrace
Sono lontano, troppo lontano da queste persone, da questa società, da questa Italia. Sia per età che per costumi mi ritrovo così diverso da tutte le personalità presentate. Personaggi con una certa maturità, che hanno assaporato tutte le sfaccettature della vita, e che non trovano più alcun piacere nei soliti costrutti mondani che li hanno sempre accompagnati, sono persone completamente svuotate dalla vita, razionali, ciniche. Senza più veri interessi e passioni che li smuovono, schiavi del lavoro e di norme sociali. La parte più amara di questo film però non risiede nella decadenza di questa elite di cervelli e della conseguente decaduta di una certo valore morale nella società Italiana. Risiede nell'impressione che a distanza di quasi 50 anni il livello culturale e di consapevolezza personale della società si sia abbassato ancora drasticamente. E che quelli che vengono dipinti come dei falsi intellettuali ai miei occhi sembrino quasi tutti delle menti di spessore che nella società odierna sarebbero quasi impossibili da trovare.
Ciò nonostante ho usato il termine "impressione" e non "consapevolezza" perché mi sembra veramente difficile credere che il nostro livello culturale si possa essere realmente abbassato considerando quanto sia più facile oggi trovare informazioni. Non avendo vissuto quegli anni posso presupporre che questa fosse un elite dello 0.01% della società e che stragran maggioranza della popolazione fosse ben più ignorante, ma consapevolmente, so che non è così. Il livello di informazioni che conosciamo e di educazione che riceviamo è più alto oggi, ma a confronto dei personaggi della terrazza i nostri adulti sembrano dei ragazzini. Questo secondo me perché la disillusione che Scola ci mostra nella sua generazione è ciclica, e infinita, e porta le generazioni successive a prendersi meno sul serio, a credere meno ai costrutti sociali che si fanno sempre più privi di senso. Questo ci porta a vedere le generazioni che scorrono come meno consapevoli, e più degradate, ma probabilmente, ciò è più un sengo di evoluzione che di involuzione. D'altronde e dai tempi del Mos Maiorum che le generazioni continuano a perdere fiducia nelle successive, e sicuramente dai Romani a oggi ci siamo decisamente evoluti
Sono lontano, troppo lontano da queste persone, da questa società, da questa Italia. Sia per età che per costumi mi ritrovo così diverso da tutte le personalità presentate. Personaggi con una certa maturità, che hanno assaporato tutte le sfaccettature della vita, e che non trovano più alcun piacere nei soliti costrutti mondani che li hanno sempre accompagnati, sono persone completamente svuotate dalla vita, razionali, ciniche. Senza più veri interessi e passioni che li smuovono, schiavi del lavoro e di norme sociali. La parte più amara di questo film però non risiede nella decadenza di questa elite di cervelli e della conseguente decaduta di una certo valore morale nella società Italiana. Risiede nell'impressione che a distanza di quasi 50 anni il livello culturale e di consapevolezza personale della società si sia abbassato ancora drasticamente. E che quelli che vengono dipinti come dei falsi intellettuali ai miei occhi sembrino quasi tutti delle menti di spessore che nella società odierna sarebbero quasi impossibili da trovare.
Ciò nonostante ho usato il termine "impressione" e non "consapevolezza" perché mi sembra veramente difficile credere che il nostro livello culturale si possa essere realmente abbassato considerando quanto sia più facile oggi trovare informazioni. Non avendo vissuto quegli anni posso presupporre che questa fosse un elite dello 0.01% della società e che stragran maggioranza della popolazione fosse ben più ignorante, ma consapevolmente, so che non è così. Il livello di informazioni che conosciamo e di educazione che riceviamo è più alto oggi, ma a confronto dei personaggi della terrazza i nostri adulti sembrano dei ragazzini. Questo secondo me perché la disillusione che Scola ci mostra nella sua generazione è ciclica, e infinita, e porta le generazioni successive a prendersi meno sul serio, a credere meno ai costrutti sociali che si fanno sempre più privi di senso. Questo ci porta a vedere le generazioni che scorrono come meno consapevoli, e più degradate, ma probabilmente, ciò è più un sengo di evoluzione che di involuzione. D'altronde e dai tempi del Mos Maiorum che le generazioni continuano a perdere fiducia nelle successive, e sicuramente dai Romani a oggi ci siamo decisamente evoluti
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Melyssa
Melyssa
The Terrace
È lecito essere felici anche se questo crea infelicità?

Ascolterei Gassman parlare per ore AAA
È lecito essere felici anche se questo crea infelicità?

Ascolterei Gassman parlare per ore AAA
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Michele Nelli
Michele Nelli
The Terrace
stefania sandrelli arianna capirossi argue with the wall
stefania sandrelli arianna capirossi argue with the wall
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Vincent
Vincent
The Terrace
"Non vi voglio più vedere, non vi voglio più sentire, voi siete...il mio specchio"
"Non vi voglio più vedere, non vi voglio più sentire, voi siete...il mio specchio"
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