**FIRST REVIEW OF THE YEAR:
*La regia di Aki Kaurismäki* è molto semplice ma di impatto: la telecamera resta quasi sempre fissa, con pochi e lievi movimenti, e crea una sensazione di freddezza, rendendo ancora più forte la solitudine della protagonista.
Il cast funziona molto bene, soprattutto l’attrice protagonista,Kati Outinen,che riesce a trasmettere prima timidezza e fragilità e poi subito dopo un ribaltamento totale della sua personalità. Il film non gode di tanti dialoghi, ma di tanti silenzi che comunque spiegano bene le emozioni della protagonista.
La trama essendo comunque molto semplice è anche molto significativa con spunti interessanti che non ti fanno annoiare nonostante la lentezza del film.
**FIRST REVIEW OF THE YEAR:
*La regia di Aki Kaurismäki* è molto semplice ma di impatto: la telecamera resta quasi sempre fissa, con pochi e lievi movimenti, e crea una sensazione di freddezza, rendendo ancora più forte la solitudine della protagonista.
Il cast funziona molto bene, soprattutto l’attrice protagonista,Kati Outinen,che riesce a trasmettere prima timidezza e fragilità e poi subito dopo un ribaltamento totale della sua personalità. Il film non gode di tanti dialoghi, ma di tanti silenzi che comunque spiegano bene le emozioni della protagonista.
La trama essendo comunque molto semplice è anche molto significativa con spunti interessanti che non ti fanno annoiare nonostante la lentezza del film.