*Detenuto in Attesa di Giudizio *è un film che vede impegnato Sordi in un ruolo drammatico, che per lui ovviamente non è un problema, dato il calibro.
Sottili vene di ironia tipiche dell’attore pervadono una storia tragica, che mette in luce la crisi del sistema giuridico italiano, già allora.
Un sistema basato sulla massima del “sbatti il mostro in prima pagina” che incarcera un uomo onesto senza motivo.
Seguono storie di sofferenza e tragedie, seguite da un lieto fine ma pieno di male.
Si parla della condizione delle carceri e dei carcerati, di cosa è veramente la giustizia e dell’impatto che il giudizio degli altri ha su di noi.
Il tema è bello, l’attuazione un po’ meno.
Il film si trascina molto in certi punti, il ritmo è parecchio lento. Il personaggio della moglie non è valorizzato, ci sono molti punti su cui migliorare.
Il film resta una buona pellicola, con un Sordi ammirevole e una trama importante.
È anche il primo e ultimo film in cui apprezzo Lino Banfi.