solitamente non aggiungo serie su letterboxd, essendo principalmente utilizzato per i film
le poche serie che ho aggiunto ci sono perché mi hanno davvero colpita
non tendo neanche a fare recensioni troppo lunghe, anche perché scrivo sempre in inglese
senza dilungarmi troppo (alla fine l’ho fatto)my dearest è stata una serie davvero poetica dall’inizio alla fine
i primi 3 episodi non mi avevano colpita particolarmente a dir la verità; si discostano molto dal resto della serie, anche se mi rendo conto che fosse necessario costruirli in quel determinato modo per portare poi all’evoluzione di determinati personaggi
my dearest parla di un amore struggente, di guerra, di perdita, di schiavitù, di capitalismo
un amore ambientato in periodo di guerra (1650 circa), quindi tutto fuorché felice o semplice, ma anzi più che struggente
il regista è però riuscito a farci affezionare ai personaggi in modo unico e speciale, tutti loro si sono evoluti splendidamente nel corso di questa storia
ho amato la crudeltà e schiettezza con le quali sono state trattate le dinamiche di guerra, hanno fatto percepire il tutto in maniera molto più seria
spendendo due parole sulla storia d’amore, è stata ovviamente più che triste; uno strazio dalla prima all’ultima puntata
la drammaticità che la caratterizza è però assolutamente proporzionale a ciò che la società richiedeva, anzi pretendeva da tutti al tempo (principalmente dalle donne)
il protagonista è forse uno degli uomini più devoti verso la donna amata che io abbia mai visto in una serie tv/film (si peggio di gosling in the notebook per me), namkoong min ha svolto il ruolo in maniera madornale
un ultima riga di apprezzamento va senza dubbio alla cinematografia, che si sposa perfettamente con ogni scena ed arco narrativo; dai colori più brillanti a quelli più tetri
per citare alcune delle frasi più belle e poetiche:
“Whenever I see you, I hear the sound of flowers blooming”
“Do you still not know my heart? I just want you. Poor Gil-chae, rich Gil-chae, impertinent Gil-chae, obedient Gil-chae… Gil-chae who doesn’t love me. Gil-chae who loves me. Any version of Gil-chae is fine with me”
“Turning a blind eye makes us part of the problem… If we choose to do nothing, then we are no different than those who oppress us.“
solitamente non aggiungo serie su letterboxd, essendo principalmente utilizzato per i film
le poche serie che ho aggiunto ci sono perché mi hanno davvero colpita
non tendo neanche a fare recensioni troppo lunghe, anche perché scrivo sempre in inglese
senza dilungarmi troppo (alla fine l’ho fatto)my dearest è stata una serie davvero poetica dall’inizio alla fine
i primi 3 episodi non mi avevano colpita particolarmente a dir la verità; si discostano molto dal resto della serie, anche se mi rendo conto che fosse necessario costruirli in quel determinato modo per portare poi all’evoluzione di determinati personaggi
my dearest parla di un amore struggente, di guerra, di perdita, di schiavitù, di capitalismo
un amore ambientato in periodo di guerra (1650 circa), quindi tutto fuorché felice o semplice, ma anzi più che struggente
il regista è però riuscito a farci affezionare ai personaggi in modo unico e speciale, tutti loro si sono evoluti splendidamente nel corso di questa storia
ho amato la crudeltà e schiettezza con le quali sono state trattate le dinamiche di guerra, hanno fatto percepire il tutto in maniera molto più seria
spendendo due parole sulla storia d’amore, è stata ovviamente più che triste; uno strazio dalla prima all’ultima puntata
la drammaticità che la caratterizza è però assolutamente proporzionale a ciò che la società richiedeva, anzi pretendeva da tutti al tempo (principalmente dalle donne)
il protagonista è forse uno degli uomini più devoti verso la donna amata che io abbia mai visto in una serie tv/film (si peggio di gosling in the notebook per me), namkoong min ha svolto il ruolo in maniera madornale
un ultima riga di apprezzamento va senza dubbio alla cinematografia, che si sposa perfettamente con ogni scena ed arco narrativo; dai colori più brillanti a quelli più tetri
per citare alcune delle frasi più belle e poetiche:
“Whenever I see you, I hear the sound of flowers blooming”
“Do you still not know my heart? I just want you. Poor Gil-chae, rich Gil-chae, impertinent Gil-chae, obedient Gil-chae… Gil-chae who doesn’t love me. Gil-chae who loves me. Any version of Gil-chae is fine with me”
“Turning a blind eye makes us part of the problem… If we choose to do nothing, then we are no different than those who oppress us.“