Penguindrum
nel mezzo dei mille impegni che ho in questo periodo della mia vita, ho voluto vedere di nuovo una delle opere d’arte che più mi hanno smosso negli ultimi anni: intellettualmente fuori scala, con una ricerca sull’immagine e con uno studio sul formato degno di uno scultore, con un tema interessantissimo.
Kunihiko Ikuhara secondo me è riuscito a cementificarsi tra i più grandi autori d’animazione della storia giapponese (e della storia tutta per quanto mi riguarda): il suo odio per il suo stesso stato (e non paese, giusto specificare) riesce a smuovere in lui un senso quasi civico di dover raccontare e raccontarsi, e questa cosa mi ha seriamente fatto emozionare.
Penguidrun è un’opera d’arte sentita, che grida di dolore ma che spera in una rinascita, rinascita che dovrà passare per forza di cose nell’abbandono di ciò che ci tiene ancorati al passato.
E dal familiare si passa all’universale, Ikuhara, sarai sempre immenso!