Guardo tutti i corti della Disney con ricerche annesse, dalla prima apparizione di Topolino 8/657🎬
“The Opry House” è un cortometraggio fondamentale per l'evoluzione di Topolino. La musica, dopo l'introduzione del sonoro, sta prendendo sempre più piede nei corti di Walt, e il ritmo produttivo di lì a poco aumenterà, mettendo gli artisti in condizione di dover trovare formule collaudate per produrre un gran numero di cortometraggi in poco tempo. Viene così inaugurato un fortunato filone, quello degli spettacolini, che vedrà Topolino e soci allestire di volta in volta degli show sempre diversi.
Minni non appare, se non in un poster appeso all'esterno dell'edificio, dove troviamo Topolino intento a spazzare l'ingresso. Una delle caratteristiche del giovane Mickey è infatti quella di mettersi in gioco, sperimentando lavori sempre diversi. Lo ritroveremo infatti più tardi come interprete unico di ogni numero dello show. Una delle caratteristiche di questo filone infatti è che i cortometraggi saranno spesso suddivisi in singole scenette, presentando materiale anche molto eterogeneo.
Dopo l'introduzione orchestrale in cui vengono eseguiti pezzi dalla Carmen di Bizet, troviamo infatti Topolino nel ruolo di incantatore di serpenti, “danzatrice” del ventre e pianista capace di suonare il suo strumento prendendolo a pugni. Uno dei brani suonati da Topolino è la celebre Rapsodia Ungherese n. 2 di Listz presente anche nel duello pianistico tra Paperino e Duffy Duck in “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”.
Questa varietà di situazioni dà agli artisti campo libero per sbizzarrirsi con trovate visive anche molto differenti.
La vena surreale degli artisti dell'epoca non risparmia nemmeno gli oggetti: non sarà infatti l'ultima volta che vedremo pianoforti e sgabelli prendere vita e ribellarsi al musicista. Va notato che in The Opry House Topolino acquista il suo look definitivo, aggiungendo al suo guardaroba un paio di guanti. Non li ha dall'inizio del corto ma appaiono non appena iniziano le sue esibizioni: servivano infatti ad evidenziare i movimenti delle dita, che altrimenti nella scena del pianoforte sarebbero sembrate una massa nera indistinta. Questa necessità momentanea avrebbe poi caratterizzato il futuro del personaggio, che da questo momento avrebbe smesso di circolare “a mani nude”.
Guardo tutti i corti della Disney con ricerche annesse, dalla prima apparizione di Topolino 8/657🎬
“The Opry House” è un cortometraggio fondamentale per l'evoluzione di Topolino. La musica, dopo l'introduzione del sonoro, sta prendendo sempre più piede nei corti di Walt, e il ritmo produttivo di lì a poco aumenterà, mettendo gli artisti in condizione di dover trovare formule collaudate per produrre un gran numero di cortometraggi in poco tempo. Viene così inaugurato un fortunato filone, quello degli spettacolini, che vedrà Topolino e soci allestire di volta in volta degli show sempre diversi.
Minni non appare, se non in un poster appeso all'esterno dell'edificio, dove troviamo Topolino intento a spazzare l'ingresso. Una delle caratteristiche del giovane Mickey è infatti quella di mettersi in gioco, sperimentando lavori sempre diversi. Lo ritroveremo infatti più tardi come interprete unico di ogni numero dello show. Una delle caratteristiche di questo filone infatti è che i cortometraggi saranno spesso suddivisi in singole scenette, presentando materiale anche molto eterogeneo.
Dopo l'introduzione orchestrale in cui vengono eseguiti pezzi dalla Carmen di Bizet, troviamo infatti Topolino nel ruolo di incantatore di serpenti, “danzatrice” del ventre e pianista capace di suonare il suo strumento prendendolo a pugni. Uno dei brani suonati da Topolino è la celebre Rapsodia Ungherese n. 2 di Listz presente anche nel duello pianistico tra Paperino e Duffy Duck in “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”.
Questa varietà di situazioni dà agli artisti campo libero per sbizzarrirsi con trovate visive anche molto differenti.
La vena surreale degli artisti dell'epoca non risparmia nemmeno gli oggetti: non sarà infatti l'ultima volta che vedremo pianoforti e sgabelli prendere vita e ribellarsi al musicista. Va notato che in The Opry House Topolino acquista il suo look definitivo, aggiungendo al suo guardaroba un paio di guanti. Non li ha dall'inizio del corto ma appaiono non appena iniziano le sue esibizioni: servivano infatti ad evidenziare i movimenti delle dita, che altrimenti nella scena del pianoforte sarebbero sembrate una massa nera indistinta. Questa necessità momentanea avrebbe poi caratterizzato il futuro del personaggio, che da questo momento avrebbe smesso di circolare “a mani nude”.