Batista gira questo corto in un’epoca dittatoriale che reprimeva fortemente determinate classi sociali in Brasile e promuoveva omofobia. Un film quindi assolutamente audace, che cerca di trattare l’amore omosessuale come quello eterosessuale. Cerca perché in realtà il filo conduttore della narrazione è l’auto inaccettabilità dell’omosessuale in una società eterosessuale: i protagonisti stessi nascondono i loro corpi in situazioni in cui non dovrebbero, per culminare poi nella violenza. Il tutto viene raccontato con delle immagini davvero d’impatto e impeccabili. Una piccola perla. Comunque è stata un’esperienza guardare un film con in mano Google Translate
Batista gira questo corto in un’epoca dittatoriale che reprimeva fortemente determinate classi sociali in Brasile e promuoveva omofobia. Un film quindi assolutamente audace, che cerca di trattare l’amore omosessuale come quello eterosessuale. Cerca perché in realtà il filo conduttore della narrazione è l’auto inaccettabilità dell’omosessuale in una società eterosessuale: i protagonisti stessi nascondono i loro corpi in situazioni in cui non dovrebbero, per culminare poi nella violenza. Il tutto viene raccontato con delle immagini davvero d’impatto e impeccabili. Una piccola perla. Comunque è stata un’esperienza guardare un film con in mano Google Translate