Inizio sottolineando la totale parzialità del mio giudizio: io odio visceralmente il calcio italiano, lo ritengo una storpiatura buzzurra,volgare e violenta di uno sport rispettabile e non ho mai digerito il teatrino mediatico dietro ai vari calciatori. Va detto anche che parte del film non ha fatto altro che rinforzare questi sentimenti. Però mentirei a me stesso se negassi che l’altra parte del film, quella più importante forse, quella relativa a Francesco uomo e non calciatore, mi abbia più volte fatto battere il cuore, tra una parlata sbiascicata e un ricordo vissuto con commozione. Infascelli sfrutta trucchi e stratagemmi nel montaggio, districandosi tra filmati d’archivio e altro, restituendo un senso di narrativa molto fluido e genuino. Alla fine il Pupone batte pure l’odio.
Inizio sottolineando la totale parzialità del mio giudizio: io odio visceralmente il calcio italiano, lo ritengo una storpiatura buzzurra,volgare e violenta di uno sport rispettabile e non ho mai digerito il teatrino mediatico dietro ai vari calciatori. Va detto anche che parte del film non ha fatto altro che rinforzare questi sentimenti. Però mentirei a me stesso se negassi che l’altra parte del film, quella più importante forse, quella relativa a Francesco uomo e non calciatore, mi abbia più volte fatto battere il cuore, tra una parlata sbiascicata e un ricordo vissuto con commozione. Infascelli sfrutta trucchi e stratagemmi nel montaggio, districandosi tra filmati d’archivio e altro, restituendo un senso di narrativa molto fluido e genuino. Alla fine il Pupone batte pure l’odio.