Meta commedia sulla estenuante fatica della famiglia normale, intelligente, sagace, mai retorica, a tratti malinconia senza cascare nel drammone strappalacrime e divertentissima. Doveva essere l’alba di uno sceneggiatore, un nuovo modo di concepire la commedia medio borghese all’italiana, invece è il testamento di un autore comico scomparso veramente troppo presto. Si spera che il film serva da lezione e ispirazione per chiunque voglia approcciare questo genere ammuffito è svuotato da anni di pompose riproposizioni degli stessi problemi che affliggono ogni maledetta famiglia. Ecco, il genio ultimo di Torre è stato nel gesto più (apparentemente) banale, ovvero il prenderlo in giro per portarlo su un piano (letteralmente) falso e astratto da un lato, normalizzarlo fino a renderlo ovvio e semplice dall’altro. Mischiando questi due “”piani di esistenza narrativi””, assieme ad un cast eccellente, ha svelato il segreto di una buona storia sulla famiglia italiana, privo di urla eccessive e pieno di idee.
Meta commedia sulla estenuante fatica della famiglia normale, intelligente, sagace, mai retorica, a tratti malinconia senza cascare nel drammone strappalacrime e divertentissima. Doveva essere l’alba di uno sceneggiatore, un nuovo modo di concepire la commedia medio borghese all’italiana, invece è il testamento di un autore comico scomparso veramente troppo presto. Si spera che il film serva da lezione e ispirazione per chiunque voglia approcciare questo genere ammuffito è svuotato da anni di pompose riproposizioni degli stessi problemi che affliggono ogni maledetta famiglia. Ecco, il genio ultimo di Torre è stato nel gesto più (apparentemente) banale, ovvero il prenderlo in giro per portarlo su un piano (letteralmente) falso e astratto da un lato, normalizzarlo fino a renderlo ovvio e semplice dall’altro. Mischiando questi due “”piani di esistenza narrativi””, assieme ad un cast eccellente, ha svelato il segreto di una buona storia sulla famiglia italiana, privo di urla eccessive e pieno di idee.