Trieste Film Festival Online #1
Un’opera elusiva e nebulosa,che appare troppo fredda ed ermetica nella sua struttura,con un viaggio che pare non finire e allo stesso tempo non inizia mai. E lo so che sembrano termini assolutamente denigratori,ma non lo sono : In Between Dying rima come una poesia,è scandito e ritmato come una canzone,è ricco e complesso come un trattato ma oltre ognuno di questi aspetti vi è una profonda umanità, rappresentata perfettamente dal “non-arco narrativo” del protagonista Davud, che in un mondo fuori dal tempo e dallo spazio, sempre opaco,ma mai buio, cerca l’amore, cerca se stesso,forse cerca anche la morte,magari la incontra più volte nel suo percorso,magari ne è portatore. Il film non si preoccupa di dare risposte irrilevanti a domande cosmiche che fanno dannare la razza umana da secoli,ma semplicemente trova un modo spiazzante e creativo per porle,supportato da una messa in scena naturale ed immersiva, con il miglior framing degli ultimi anni ed una capacità di catturare un certo tipo di estetica che pochi grandi maestri del passato sono riusciti a padroneggiare. È un film che probabilmente non vedrò mai più perché già lo vedró tutti giorni nel momento in cui metto piede fuori casa.
Trieste Film Festival Online #1
Un’opera elusiva e nebulosa,che appare troppo fredda ed ermetica nella sua struttura,con un viaggio che pare non finire e allo stesso tempo non inizia mai. E lo so che sembrano termini assolutamente denigratori,ma non lo sono : In Between Dying rima come una poesia,è scandito e ritmato come una canzone,è ricco e complesso come un trattato ma oltre ognuno di questi aspetti vi è una profonda umanità, rappresentata perfettamente dal “non-arco narrativo” del protagonista Davud, che in un mondo fuori dal tempo e dallo spazio, sempre opaco,ma mai buio, cerca l’amore, cerca se stesso,forse cerca anche la morte,magari la incontra più volte nel suo percorso,magari ne è portatore. Il film non si preoccupa di dare risposte irrilevanti a domande cosmiche che fanno dannare la razza umana da secoli,ma semplicemente trova un modo spiazzante e creativo per porle,supportato da una messa in scena naturale ed immersiva, con il miglior framing degli ultimi anni ed una capacità di catturare un certo tipo di estetica che pochi grandi maestri del passato sono riusciti a padroneggiare. È un film che probabilmente non vedrò mai più perché già lo vedró tutti giorni nel momento in cui metto piede fuori casa.