Simpatico esperimento in parte riuscito, con un Borghi imperante anche se di supporto, che fa la versione colta e subdolamente paterna di Hugh Keyes-Byrne del primo Mad Max e il giovane duo protagonista che fa tesoro dell’inesperienza attoriale per accentuare quanto possibile la “genuinità recitativa” desiderata. Fa piacere vedere un contesto post apocalittico italiano al 100% con un world building più che accennato però siamo lontani dalla grandezza dei colleghi d’oltreoceano. Un piccolo passo avanti, per così dire, apprezzato ma meno importante di quanto il film pensi di essere.
Simpatico esperimento in parte riuscito, con un Borghi imperante anche se di supporto, che fa la versione colta e subdolamente paterna di Hugh Keyes-Byrne del primo Mad Max e il giovane duo protagonista che fa tesoro dell’inesperienza attoriale per accentuare quanto possibile la “genuinità recitativa” desiderata. Fa piacere vedere un contesto post apocalittico italiano al 100% con un world building più che accennato però siamo lontani dalla grandezza dei colleghi d’oltreoceano. Un piccolo passo avanti, per così dire, apprezzato ma meno importante di quanto il film pensi di essere.