Triplice addio, letterario, cinematografico e umano, di un nostro importante cineasta rimasto solo nello spazio e forse nel tempo, separato recentemente da suo fratello scomparso nel 2018, dedito a narrare in questa opera piccola ma grandemente conclusiva, che in barba a evidenti limiti, ingenuità e arcaismi cui ci si appiglia più per affetto che per testardaggine artistica, celebra piccoli momenti di grandi artisti attraverso magre sperimentazioni ma con un’anima brillante.
Triplice addio, letterario, cinematografico e umano, di un nostro importante cineasta rimasto solo nello spazio e forse nel tempo, separato recentemente da suo fratello scomparso nel 2018, dedito a narrare in questa opera piccola ma grandemente conclusiva, che in barba a evidenti limiti, ingenuità e arcaismi cui ci si appiglia più per affetto che per testardaggine artistica, celebra piccoli momenti di grandi artisti attraverso magre sperimentazioni ma con un’anima brillante.