Un po’ meno puro e più artificioso di A Ciambra, ma rimane una conferma della grandezza di Carpignano e del suo “vero cinematografico” che continua a fare spavento per il livello di immedesimazione che riesce a raggiungere anche nelle parti apparentemente più triviali. Un film fresco, giovane, troppo curioso, tragicamente dolce e ingenuo come la sua stellare protagonista e potente come pochi nel trasporre senza filtri e retoriche la tossicità di svariati ambienti familiari e subculture radicate nel nostro paese. Un film che rigetta la disperazione consolatoria e promuove l’andare avanti, il correre lasciandosi dietro tutto per salvaguardare la propria integrità e la propria felicità.
Un po’ meno puro e più artificioso di A Ciambra, ma rimane una conferma della grandezza di Carpignano e del suo “vero cinematografico” che continua a fare spavento per il livello di immedesimazione che riesce a raggiungere anche nelle parti apparentemente più triviali. Un film fresco, giovane, troppo curioso, tragicamente dolce e ingenuo come la sua stellare protagonista e potente come pochi nel trasporre senza filtri e retoriche la tossicità di svariati ambienti familiari e subculture radicate nel nostro paese. Un film che rigetta la disperazione consolatoria e promuove l’andare avanti, il correre lasciandosi dietro tutto per salvaguardare la propria integrità e la propria felicità.