“Good Lieutenant”
La battaglia per l’anima di Franco Amore è un viaggio moderato di due ore che esplode senza preavviso in picchi ansiogeni che sembrano arrivare dal nulla e invece sono costruiti meticolosamente dalla scena prima. Un masterclass sul noir, firmato da un regista capacissimo che si è fatto le ossa all’estero prima di esplodere sui nostri schermi con la sua esperienza e grande manualità. Favino è una garanzia data troppo per scontata e qui, come sempre, brucia come una cometa, Linda Caridi è una rivelazione sensazionale, quasi più protagonista del protagonista stesso. La vicenda è un’agghiacciante partita a scacchi lungo un’autostrada trafficata, illuminata da fari e lampioni marci, dove il ruggito non è più di un coniglio, ma di un cane bastonato che nell’ultima notte possibile abbaia e morde tutti quelli che gli hanno stretto un guinzaglio addosso. Lo so che è un termine iperbolico e insignificante, che serve solo a far pubblicità, però, finalmente, ci troviamo davanti ad uno dei migliori film di genere che il nostro cinema abbia prodotto negli ultimi anni.
“Good Lieutenant”
La battaglia per l’anima di Franco Amore è un viaggio moderato di due ore che esplode senza preavviso in picchi ansiogeni che sembrano arrivare dal nulla e invece sono costruiti meticolosamente dalla scena prima. Un masterclass sul noir, firmato da un regista capacissimo che si è fatto le ossa all’estero prima di esplodere sui nostri schermi con la sua esperienza e grande manualità. Favino è una garanzia data troppo per scontata e qui, come sempre, brucia come una cometa, Linda Caridi è una rivelazione sensazionale, quasi più protagonista del protagonista stesso. La vicenda è un’agghiacciante partita a scacchi lungo un’autostrada trafficata, illuminata da fari e lampioni marci, dove il ruggito non è più di un coniglio, ma di un cane bastonato che nell’ultima notte possibile abbaia e morde tutti quelli che gli hanno stretto un guinzaglio addosso. Lo so che è un termine iperbolico e insignificante, che serve solo a far pubblicità, però, finalmente, ci troviamo davanti ad uno dei migliori film di genere che il nostro cinema abbia prodotto negli ultimi anni.